Risse, spaccio e degrado: Sassari, allarme a Sant’Apollinare
I residenti lamentano l’aumento di episodi di criminalitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Risse, spaccio e degrado. In via Sant’Apollinare a Sassari i residenti suonano l’allarme per una situazione che, negli ultimi tempi, sta degenerando. “Assistiamo al viavai continuo di spacciatori e tossicodipendenti”, riferisce una signora che ha paura di uscire di casa la sera. Anche perché si troverebbe davanti il deserto. Infatti, nonostante la centralità della strada, le attività economiche sono ridotte al lumicino, tra cui il ristorante di fainé da “Benito”, un frutta e verdura e un altro negozio di generi alimentari. Poi regna il nulla fin quasi a Porta Utzeri, ben più avanti e così alcune viuzze, lungo uno dei principali assi del centro storico, diventano terra di nessuno. “Questo vicolo chiuso- ne indica uno un abitante, poco lontano da via delle Rose- è ormai una latrina a cielo aperto e un rifugio per pusher e consumatori di sostanze stupefacenti”. Le tracce sono evidenti insieme a tavolini rovesciati, rifiuti e un generale stato di abbandono. Non è un caso isolato così come tutt’altro che saltuaria appare la tensione crescente in alcune zone della via. Sabato scorso una di queste ha visto l’intervento dei carabinieri e della polizia di Stato, tra urla e persone portate via. La questione delle case poi, con esempi di costruzioni fatiscenti e al limite dell’agibilità, occupa l’attenzione anche delle forze dell’ordine che hanno dovuto inibire in alcune circostanze l’accesso ad alcune aree. Ma quello che preoccupa di più è il trasferimento progressivo di una parte dello spaccio, imperante tra San Donato e vie limitrofe, dall’altra parte delle strada, proprio in via Sant'Apollinare.
