Il Patient Engagement Award 2026 è dedicato ai progetti più innovativi capaci di migliorare il coinvolgimento e l’esperienza di cura dei pazienti. L'Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari ha ottenuto il 2° posto nazionale nella categoria “Patient Experience”.

Il riconoscimento è stato conferito a Milano nell’ambito del premio promosso da Helaglobe e giunto alla sua quarta edizione.

A ricevere il prestigioso riconoscimento è stato il progetto “Virtual - Riab”, uno studio dell’Aou di Sassari che integra la realtà virtuale immersiva nella riabilitazione cardiologica post-cardiochirurgica, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza al programma riabilitativo e l’esperienza del paziente. Sono stati coinvolti 44 pazienti, sottoposti a otto sedute su cyclette con l’utilizzo di un visore immersivo, messe a confronto con il percorso riabilitativo standard. 

In rappresentanza del gruppo di ricerca ha ritirato il premio Valentina Micheluzzi, coordinatrice dello studio clinico.

«Questo riconoscimento premia un percorso costruito attraverso la collaborazione tra competenze cliniche, ricerca e partecipazione attiva dei pazienti – ha dichiarato Gavino Casu, direttore della Struttura complessa di Cardiologia clinica e interventistica e responsabile scientifico dello studio – Un ringraziamento particolare va a Sardegna Ricerche, che attraverso il Programma I Fair ha sostenuto lo sviluppo del progetto, e all’associazione Uildm – Sezione di Sassari “Andrea Cau”, che ha contribuito alla coprogettazione dello studio. Desideriamo inoltre ringraziare la Struttura semplice dipartimentale Formazione e Ricerca dell’Aou di Sassari, diretta da Giovanni Sotgiu, per il costante supporto alle attività scientifiche della Cardiologia. È grazie a queste sinergie che l’innovazione può tradursi in soluzioni concrete e trasferibili nella pratica clinica».

«Questo riconoscimento – dichiara il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti – rappresenta un motivo di grande soddisfazione per tutta l’Azienda e premia la capacità dei nostri professionisti di coniugare innovazione tecnologica, ricerca e centralità della persona. “Virtual - Riab” dimostra come le nuove tecnologie possano essere messe concretamente al servizio dei pazienti, migliorando non soltanto gli esiti clinici, ma anche la qualità e l’esperienza del percorso assistenziale».

© Riproduzione riservata