Riportare le persone per strada. Riscoprire l’antico principio della solidarietà reciproca. E dare di nuovo casa alle tradizioni scomparse. È quanto si prefissa a Sassari l’iniziativa “La tavolata più lunga di sempre” in programma domani dalle 20.30, venerdì 24 luglio, nel viale delle Rimembranze, in centro storico. Promotrice dell’evento, che ha ricevuto il patrocinio del Comune, è Patrizia Nieddu, professione barista e anima da 9 anni del locale Copacabana in Largo Gazometro. “Vorrei vedere Sassari vecchia come era una volta”, afferma lei, creatura del quartiere e della zona di Sant’Apollinare. Un centro storico in cui le persone si scambiavano cibi e saperi sotto il segno di una volontà mutualistica. “Anche in questa occasione ognuno porterà una pietanza da casa e la condividerà con gli altri”, spiega. Ritrovandosi lungo il viale alberato che costeggia corso Vico e che si annuncia fitto per decine e decine di metri dai tavoli forniti da Palazzo Ducale che, da tempo, prova a investire in un’area al momento cristallizzata in un limbo. Tra l’attesa di una parte del Centro Intermodale, in via XXV Aprile, dove sono in corso i lavori sullo stabile dell’ex centrale elettrica, e l’attuale degrado, denunciato da stabili vuoti e fatiscenti oltre che dalla microcriminalità. Non è la prima operazione a sfondo sociale che Nieddu mette in campo e basta citare la recente manifestazione di Boxe, in largo Gazometro, o la giornata dedicata alle condizioni dei detenuti nel carcere di Bancali. “Tutti modi perché si possa vedere il centro storico in un’altra maniera”, continua Patrizia che chiede una grande partecipazione di popolo. Per un “Aggiungi un posto a tavola”, in una serata accompagnata anche dalla musica, che porti a legare destini e, chissà, magari alla possibilità di sostenersi a vicenda.

© Riproduzione riservata