Rischiava nove anni di reclusione ma ieri se ne è chiesta l’assoluzione in tribunale a Sassari. Un quarantunenne di Ittiri è a giudizio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana: fatti risalenti al periodo tra l’ottobre 2015 e il gennaio 2016. Secondo le accuse, nel bar “Il Brillo Parlante” di Ittiri si sarebbero consumate e vendute le sostanze stupefacenti. Un traffico scoperto dai carabinieri anche attraverso intercettazioni ambientali e le riprese di telecamere installate nell’attività.

Circa 51 gli episodi documentati dai militari dell’Arma, che avevano portato all’imputazione per 12 persone: tutte, tranne una, hanno già concluso le loro posizioni giudiziarie. L’imputato, al tempo 31enne, era finito a processo con altri due per l’accusa più pesante, e uno degli accusati, nel periodo citato, era anche la compagna che gestiva il bar.

Per il pm Giovanni Porcheddu non ci sono prove che il 41enne sia responsabile e ne ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

L’avvocato della difesa, Dario Piu, ha insistito sul punto ricordando che «il mio cliente era il fidanzato della donna, l’aiutava nel bar ma non ha avuto alcun ruolo né nella gestione dell’attività, né nello spaccio». Tanto che, nei diversi filmati registrati dai carabinieri, l’uomo non viene mai ripreso all’interno del bar né,  tanto meno,  occupato a cedere droga. La giudice Sara Pelicci ha rinviato al 20 novembre per repliche e sentenza.

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