L’assessore regionale all’Industria a breve a Sassari per discutere del futuro di Predda Niedda. È l’informazione emersa nell’incontro dei giorni scorsi a Palazzo Ducale tra il sindaco Giuseppe Mascia e il Comitato Predda Niedda, il cui presidente è Marco Taula, e i consiglieri Armando Miccio, Valerio Scanu e Tore Piana.

L’esponente della giunta Todde, Emanuele Cani, ha riferito il primo cittadino, raggiungerà il capoluogo turritano per avviare la fase conclusiva del risanamento e della liquidazione dell’ex Zir. E realizzare così l’orizzonte possibile del passaggio delle competenze al Comune entro il 2026.

Uno step ostacolato tra l’altro dal debito di 22 milioni di euro del consorzio verso Abbanoa e che il finanziamento regionale da 15 milioni non può coprire. Ma aldilà del passivo, i problemi dell’area sono diversi, e riguardano in particolare la viabilità nei 400 ettari in cui transitano ogni giorno circa 7mila veicoli, e dove si fermano oltre 14mila persone. Il ventaglio di criticità è ampio e va dalla raccolta dei rifiuti alla gestione dei parcheggi, dal trasporto pubblico alla sicurezza.

«Siamo moderatamente ottimisti – dichiara Taula – ma consapevoli che il percorso è ancora lungo. L’apertura di nuove grandi strutture commerciali rischia di aggravare il traffico e di accentuare le difficoltà del centro cittadino. Il Comitato continuerà a lavorare per individuare soluzioni concrete e costruire un equilibrio sostenibile tra Predda Niedda e la città di Sassari, ponendosi come interlocutore stabile e rappresentativo tra operatori e istituzioni». Intanto a breve l’associazione incontrerà nei prossimi giorni il commissario liquidatore, Gian Carlo Muntoni, le associazioni di categoria e in seguito convocherà un’assemblea pubblica.

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