Porto Torres, Confcommercio ai candidati sindaci: «Dialogo su porto e sicurezza»
Le attività commerciali chiedono di partecipare alle decisioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dialogo istituzionale e coinvolgimento attivo delle attività commerciali che chiedono sempre più spesso di partecipare alle decisioni e alle iniziative del territorio, spinti dalla necessità di valorizzare il proprio ruolo sociale ed economico e quello della città. E’ la Confcommercio territoriale di Porto Torres a chiamare a raccolta i candidati sindaci, in vista delle prossime amministrative, sui temi della sicurezza, la parità portuale e lo sviluppo della nautica come volano per rilanciare anche le attività produttive. L’associazione territoriale di categoria sollecita un confronto diretto e costruttivo con i candidati che si propongono di guidare la città. L’obiettivo è quello di porre le basi per una collaborazione solida tra l’amministrazione locale e il comparto del commercio, un settore che necessita di risposte concrete e impegni precisi. Un bisogno di passare da un modello di richiesta passiva a uno di co-progettazione tra amministrazioni, associazioni di categoria e commercianti. Nei giorni scorsi la firma del Protocollo d’intesa siglato con la Prefettura per promozione della cultura della salute nei luoghi di lavoro, un primo passo fondamentale per Confcommercio che sottolinea la necessità di potenziare il presidio del territorio, specialmente durante le ore notturne. «Chiediamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine e un aggiornamento delle norme vigenti per proteggere chi fa impresa». Parallelamente, l’associazione è già impegnata nel reperimento di finanziamenti specifici per rendere meno onerosi gli investimenti in sicurezza privata a carico dei commercianti. Ma le aziende vogliono essere protagoniste anche del futuro sviluppo del porto che passa inevitabilmente attraverso una nuova visione della risorsa mare. Secondo l’associazione, è indispensabile procedere con interventi rapidi per l’adeguamento delle infrastrutture esistenti, favorendo la cantieristica e il potenziamento del comparto diportistico. La visione proposta punta a una parziale riconversione della zona industriale, che possa trasformare lo scalo in un polo d’eccellenza per la nautica da diporto. Non di importanza secondaria la posizione strategica dello scalo del Nord Ovest. Confcommercio rivendica con forza una posizione centrale della realtà turritana all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale. L’istanza è quella di equiparare Porto Torres ai grandi scali di Cagliari e Olbia, garantendo alla città la medesima rappresentanza e una ridistribuzione più equa delle rotte marittime. «Si tratta di una battaglia per la dignità del territorio, affinché lo scalo turritano non resti ai margini delle strategie regionali», sottolinea Confcommercio. Dalla presidenza della territoriale di Porto Torres, Maurizio Zolesi, emerge una posizione netta: «Chiediamo ai futuri amministratori non solo ascolto, ma impegni formali che traducano le esigenze dei commercianti in azioni di governo. Porto Torres deve recuperare la sua centralità portuale e garantire a chi investe un contesto sicuro e competitivo, al pari delle altre grandi realtà dell’isola.» L’invito ai candidati sindaci è dunque aperto: il commercio chiede di essere protagonista della prossima stagione amministrativa, per un rilancio economico che non può più attendere.
