Non solo Olbia. Gruppi di migranti stanno creando tensione e paura anche alla stazione marittima “Nino Pala”, nello scalo commerciale di Porto Torres. Si sono presentati nei giorni scorsi presso gli sportelli delle varie agenzie delle compagnie di navigazione, privi di un documento d'identità valido, mostrando soltanto un foglio con una foto allegata, nessun titolo identificativo per individuare la persona e sufficiente a rilasciare il biglietto di imbarco. Alcuni di loro hanno insistito con tono minaccioso e con aggressioni verbali per ottenere un titolo di viaggio valido dagli operatori per poter salire sulla nave. «Siamo stati costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, per una questione di sicurezza del personale che opera negli uffici della stazione», racconta Antonio Delrio, operatore dell’agenzia marittima Tirrenia.

I gruppi di migranti, di origine algerina e per la maggior parte giovani, sono sbarcati nei giorni scorsi in Sardegna e successivamente sono stati ospitati nei centri di accoglienza di Monastir e nel cagliaritano. Quelli che vogliono lasciare l’Isola, o sono costretti a farlo perché hanno ricevuto un ordine di allontanamento si dirigono verso i porti del Nord per partire con le navi, ma le compagnie negano l’imbarco per la mancanza di documenti.

Nella stazione dello scalo turritano i migranti hanno tentato di superare i varchi, alcuni hanno provato a salire sui mezzi pesanti che si preparavano per l’imbarco. Sono stati fermati grazie all’intervento dei carabinieri della compagnia locale e delle guardie che vigilano l’area portuale. «Una situazione che deve essere presa in seria considerazione con la presenza di un servizio di guardiania necessaria a garantire la tutela degli operatori che lavorano con rischi e pericoli che ne conseguono». 

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