Rilasciati a Porto Conte i due grifoni recuperati a Capo Caccia
A liberare Bollo e Dentul è stato il loro salvatore Claudio NuvoliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Erano stati trovati e salvati l'agosto scorso da Claudio Nuvoli nelle acque dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia. Ora i due grifoni, Bollo e Dentul, sono stati liberati dal punto di vedetta di Monte Timidone, all’interno del compendio forestale “Prigionette” gestito da Forestas, che domina l’intera baia di Porto Conte e si affaccia anche sulle falesie di Capo Caccia, rifugio prediletto dei grifoni.
I due giovan rapaci sono stati muniti di tutte le dotazioni necessarie per l’individuazione e il monitoraggio: dalla decolorazione delle penne alari alla sistemazione dello “zainetto” col gps sino all’inanellamento.
La sopravvivenza dei giovani grifoni dopo il primo involo è una delle fasi più critiche del loro intero ciclo vitale. Lo sanno i partner di LIFE Safe for Vultures, ossia Università di Sassari, Agenzia Forestas, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, E-Distribuzione e Vulture Conservation Foundation. Lo sa il Parco naturale regionale di Porto Conte, che ha previsto una serie di azioni ad hoc all’interno del Progetto integrato di conservazione durevole della fascia costiera, per cui ha ottenuto i fondi del Fesr 2021-2027, su cui si svilupperà la collaborazione sancita con l’Università di Sassari anche dopo LIFE Safe for Vultures. E lo sa Claudio Nuvoli, meccanico di professione, grande appassionato di mare, collaboratore di un diving con base a Tramariglio, che la scorsa estate è diventato inaspettatamente famoso per il salvataggio e ha avuto l'onore di dare i nomi ai due grifoni.
