Porto Torres, arti marziali contro il bullismo: attestati a 23 studenti
Un percorso per insegnare a sviluppare forza interiore, autocontrollo, capacità di gestire le situazioni difficili con determinazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Anche le arti marziali si muovono per combattere il bullismo, una delle attività di cui è protagonista l’associazione sportiva CSKS Nakayama Porto Torres. Questa mattina, nella Sala di rappresentanza del Palazzo del Marchese, il sindaco Massimo Mulas, insieme all'assessora all'Urbanistica Cristina Capuana, ha incontrato le bambine e i bambini delle scuole primarie di Porto Torres che hanno preso parte al corso di difesa contro il bullismo, inserito nel progetto "Un'arte marziale contro il bullismo", per la consegna degli attestati di partecipazione.
A consegnare i diplomi, insieme al primo cittadino, sono stati il maestro Paolo Algisi e Francesco Pitzoi, presidente dell'Asd CSKS Nakayama Porto Torres promotrice e organizzatrice del progetto che nel corso dell'anno ha coinvolto le scuole primarie cittadine in un percorso di sensibilizzazione e prevenzione contro il bullismo. Nell'ambito dell'iniziativa sono stati selezionati 23 bambine e bambini, di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, che dal mese di maggio fino al 26 giugno hanno frequentato il corso nel Centro Studi Nakayama. Il maestro Algisi ha individuato i partecipanti tra coloro che avevano vissuto episodi di bullismo, offrendo loro un percorso educativo pensato per rafforzarne l'autostima e la consapevolezza. Durante il corso, seguito con grande entusiasmo da tutti i partecipanti, le ragazze e i ragazzi hanno imparato a riconoscere il fenomeno del bullismo e ad affrontarlo nel modo corretto.
L'obiettivo era insegnare a sviluppare forza interiore, autocontrollo, capacità di gestire le situazioni difficili con determinazione. Ai giovani partecipanti è stato rivolto anche un importante invito: non vergognarsi mai di raccontare ciò che accade, rivolgendosi subito a insegnanti e genitori e non restare indifferenti quando episodi di bullismo coinvolgono compagni e compagne. «Siamo molto orgogliosi di voi – ha detto il sindaco Massimo Mulas –. Siamo fieri di vedervi crescere in modo sano e consapevole. Ricordate sempre che la vera forza non è soltanto quella fisica bensì quella che nasce nella testa e nel cuore. Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto e di essere sempre dalla parte di chi ha bisogno. È così che si costruisce una comunità più forte e più unita».
