Nove mesi a testa. Due fratelli di Pattada, imputati per lesioni reciproche, hanno ricevuto la stessa pena, oggi in tribunale a Sassari, disposta dalla giudice Sara Pelicci. L’episodio contestato risale al 2021 quando il 78enne scopre l’altro, di 75 anni, mentre raccoglie le albicocche dall’albero del primo. Scoppia una lite in cui il più anziano avrebbe morso per 19 volte il parente ferendolo per 33 con un cacciavite, come riferisce in Aula l’avvocata del secondo, Sabina Useli, ricordando i 40 giorni di prognosi del suo assistito.

Il quale ha avuto la peggio nonostante pratichi il tae kwon do. Al familiare di maggiore età, difeso dal legale Giampaolo Campus, arrivano invece un calcio sui testicoli e un colpo di cacciavite sul mento, accompagnati da un referto di sette giorni. In discussione il pm Angelo Beccu sollecita una condanna a un anno e 6 mesi per il 78enne, a 9 mesi per l’altro, ma oggi i due vengono “gemellati” nella pena.

La giudice riconosce poi che si proceda con le richieste di risarcimento che, nel caso del minore, come chiesto dall’avvocata, ammontavano a 25mila euro. La stessa Useli annuncia che, una volta lette le motivazioni, farà appello contro la sentenza.

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