Porto Palmas “invasa” dalla posidonia. La pianta acquatica si è accumulata sulla spiaggia sassarese creando non poche difficoltà.

«Nessuno vuole fare il bagno qui», si lamentano residenti ed esercenti. Di fronte a turisti che si allontanano e bagnanti che scelgono altre località, monta allora la preoccupazione per un luogo che sta divenendo un “deserto” compromettendo così la stagione.

L’amministrazione comunale ha allora deciso di intervenire con una pulizia che verrà fatta nei prossimi giorni, con risorse dell’Ente, e che potrà soltanto fungere da soluzione di emergenza.

Un lavoro più strutturato, trattandosi di spiaggia del demanio marittimo, non è possibile senza un apposito permesso della Regione e mezzi qualificati per l’intervento.

Sassari intanto, riferisce Pierluigi Salis, vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, Salvaguardia del territorio e Decoro urbano, si è candidata per il bando regionale che eroga risorse per i Comuni che devono gestire la posidonia spiaggiata.

Ma la tempistica non è immediata e serve salvare subito la spiaggia, una delle cinque gestite da Palazzo Ducale, e quella che, negli ultimi tre anni, ha sofferto di più la presenza della posidonia, cresciuta a dismisura.

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