Il Comune di Ozieri ha dichiarato lo stato di calamità naturale per venire incontro alle esigenze della popolazione colpita dal nubifragio di mercoledì scorso. Dopo il violento acquazzone l’amministrazione comunale ha adottato con urgenza la delibera per dichiarare lo stato di emergenza che permetterà di segnalare i danni che si sono registrati ed avanzare richieste da inoltrare alla Regione, per le quali verrà attivato apposito servizio. «Siamo consapevoli che l’evento rivestisse carattere eccezionale e che le contromisure da adottare sarebbero state comunque insufficienti.», ha detto il sindco Marco Peralta -. Ciò nondimeno, non posso omettere di evidenziare come non abbia ricevuto alcuna comunicazione dalla Protezione Civile Regionale, che mi avrebbe permesso di avvisare la popolazione di evitare di uscire od utilizzare l’auto se non strettamente necessario. Di questo ho lamentato il disservizio e richiesto eventuali ulteriori segnalazioni per evitare conseguenze peggiori».

Il sindaco aveva costituito il Coc e raccolto le numerose segnalazioni e criticità, in raccordo tra l’Ufficio Comunale preposto, i vigili del fuoco, la Polizia locale, i Barracelli e la Protezione civile locale che hanno agito con tempestività e competenza in diverse parti della Città per mettere in sicurezza i luoghi più a rischio ed alleviare le difficoltà nelle abitazioni di numerosi concittadini.«Siamo consapevoli che la conformazione urbana della nostra città sia particolare ma, allo stesso tempo, dobbiamo tutti avere coscienza che, per ovviare più efficacemente alle disastrose conseguenze di eventi di tal genere, occorrano importanti progetti ed interventi urbanistici ed idrogeologici che, senza l’intervento regionale, un ente locale da solo non può affrontare», ha sottolineato il primo cittadino che ha richiesto interventi urgenti strutturali a seguito di studi specialistici che interesseranno sia la sfera urbanistica che quella ambientale.

« inutile pertanto invocare un maggior numero di caditoie nelle vie od additare mancati sbocchi dei reflui per la presenza di immobili o costruzioni presenti ormai da tanti anni: serve, al contrario, - precosa Marco Peralta - un impegno finanziario generale a favore dei Comuni per garantire maggior sicurezza nell’abitato». 

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