Oltre 4 milioni di euro per riqualificare i sistemi costieri del Parco di Porto Conte
Ecco cosa prevede il progetto finanziatoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Importante finanziamento per il Parco Naturale Regionale di Porto Conte: su iniziativa della Regione Sardegna - Assessorato della Difesa dell’Ambiente, Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE-FSC 2021-2027, ha ammesso a finanziamento la scheda di intervento sul “Ripristino morfo-funzionale delle serie di vegetazione e dei sistemi forestali costieri, anche in adattamento ai cambiamenti climatici”, per un importo di 4,2 milioni di euro. Lo fa sapere l’azienda speciale Parco di Porto Conte, ad Alghero, specificando che a seguito della pubblicazione della delibera n. 51 del 10 dicembre 2025, potrà adesso essere avviato l’iter per la sottoscrizione degli accordi tra MASE e Regioni e, successivamente, delle convenzioni con i soggetti attuatori, tra cui il Parco. Il progetto interesserà diversi ambiti del territorio: le coste basse sabbiose, con azioni per migliorare lo stato di conservazione di specie target come Anchusa crispa, A. sardoa e Linaria flava; le falesie, con interventi a favore delle superfici di gariga a Centaurea horrida; l’entroterra, con la ridefinizione delle superfici a ginepreto e la rinaturalizzazione delle pinete litorali artificiali in favore dei boschi di leccio. Prevista anche la riqualificazione di ruderi e manufatti storici presenti all’interno dell’area protetta. <Apprendiamo con soddisfazione la notizia del finanziamento della nostra proposta - sottolinea il presidente del Parco Emiliano Orrù - frutto di un ottimo lavoro di squadra fra i nostri tecnici e quelli dell’Assessorato regionale all’Ambiente. Un risultato reso possibile anche grazie al recente passaggio in proprietà pubblica dell’intera componente forestale di Punta Giglio, acquisita dal Comune di Alghero e dal Parco>. Sulla stessa linea il direttore Mariano Mariani. <Il ripristino delle formazioni a Quercus ilex, in particolare a Punta Giglio, rappresenta uno strumento concreto per aumentare la capacità di sequestro del carbonio. Una lecceta assorbe circa 7,5 tonnellate di CO₂ per ettaro all’anno contro le 2,4 di una pineta litorale: la progressiva sostituzione delle pinete ammalorate produrrà un incremento annuo fino al 300% nella capacità di assorbimento>.
