Nuovi dispositivi medici all'Oncologia di Sassari: la donazione di "Cuore di Donna"
Consegnati all'Aou 75 cateteri Picc e 100 cavi sterili per Ecg. Il direttore Alessio Cogoni: «Un segnale concreto di vicinanza per rendere le terapie oncologiche più sicure»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Donati all’Aou di Sassari alcuni dispositivi medici dall’associazione “Cuore di Donna”. Un regalo destinato alla struttura complessa di Oncologia con l’obiettivo di aiutare l’assistenza ai pazienti. Si tratta di 75 cateteri Picc PowerPicc a singolo lume e 100 cavi sterili monouso per Ecg intracavitario, dispositivi utilizzati nell’ambito dell’attività assistenziale e dei percorsi terapeutici dei pazienti.
Per quanto riguarda i Picc, accessi venosi centrali a inserzione periferica, in particolare, sono fondamentali nel somministrare in modo sicuro terapie farmacologiche, incluse quelle oncologiche, risultando di primaria importanza nella gestione dei pazienti che hanno bisogno di trattamenti prolungati. Nei giorni scorsi ha avuto luogo la consegna dei dispositivi, nel Day Hospital dell’Oncologia Medica, alla presenza della rappresentante dell’associazione, Eduarda Rosa De Palma Gomes, e dei professionisti della struttura.
«Ringraziamo l’associazione “Cuore di Donna” per la sensibilità e l’attenzione che ancora una volta dimostra nei confronti dei pazienti oncologici e dei professionisti che quotidianamente li assistono», ha rimarcato Alessio Cogoni, direttore della Struttura complessa di Oncologia Medica dell’Aou di Sassari, «questa donazione non rappresenta soltanto un contributo materiale, ma è un segnale concreto di vicinanza alle persone che affrontano un percorso di cura spesso lungo e complesso. Disporre di strumenti adeguati ci permette di rendere i trattamenti più sicuri e di migliorare la qualità dell’assistenza. La collaborazione con il mondo dell’associazionismo costituisce inoltre un valore importante, perché rafforza quel legame tra ospedale e comunità che è fondamentale nella presa in carico del paziente oncologico».
