I predoni del rame lasciano al buio un intero tratto di strada sulla litoranea di Porto Torres. Episodi che si ripetono costantemente e che privano di illuminazione pubblica la ex provinciale 81, dove sono spenti i 36 pali disposti di recente dall’amministrazione comunale. I ladri sradicano o sfilano i cavi dai pozzetti e dai pali, danneggiando le cabine elettriche e spegnendo i lampioni. L’oro rosso perché ha un alto valore di mercato e viene rivenduto illegalmente come metallo prezioso.

La segnalazione, sollevata in consiglio comunale dal capogruppo Lega, Ivan Cermelli, relativa allo spegnimento di 36 punti luce lungo un tratto di oltre un chilometro della importante arteria costiera, ha posto problemi di sicurezza, stradale, trattandosi di un'infrastruttura moderna e molto frequentata quotidianamente da automobilisti, residenti, sportivi e turisti, soprattutto considerando che l'area costeggia zone chiave come la pista ciclabile verso la chiesetta di Balai Lontano.

«Stiamo cercando un metodo efficace per scoraggiare i ladri – è la risposta del sindaco Massimo Mulas - che tagliano di giorno i cavi di rame lungo le curve di Balai, all’interno del pozzetto quando questo è privo di alimentazione, in quanto i pali della illuminazione sono temporeggiati, ma poi i predoni si danno appuntamento la sera per prelevare il materiale recuperato, quando possono agire indisturbati perché la vigilanza è ridotta. I costi da affrontare sono notevoli e i controlli sono difficili da garantire, considerando la vastità del territorio di competenza delle forze dell’ordine». 

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