Sassari, due condanne per estorsione
Imputati due uomini di Porto Torres, accusati di aver provato a danneggiare un 43enne del NuoresePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Condannati per estorsione. Ieri in tribunale a Sassari la sentenza contro due uomini di Porto Torres, accusati di aver voluto danneggiare un 43enne del Nuorese. Secondo le contestazioni, nel 2015 la parte offesa consegna un assegno bancario alla società dei due imputati, come garanzia per alcuni impegni presi tra le società, incluse quelle di cui il primo era socio con potere di firma.
Nel 2018 l’uomo lascia la società e vende le proprie quote ma i due avrebbero minacciato di non ritirare l’assegno e di non sottoscrivere l’atto di manleva necessario per evitare che il 43enne venisse segnalato con le conseguenze del caso.
L’accusa sostiene che la coppia avrebbe costretto l’uomo a firmare un atto di accollo del debito contratto dalla sua società con quella dei due. Tutto questo, riferisce l’imputazione, «successivamente alla sua estromissione dalla compagine sociale, avendo ceduto le quote di partecipazione nel 2018».
Inoltre, gli imputati lo avrebbero costretto «a consegnare la somma in contanti di 5mila euro in adempimento del debito altrui oggetto di accollo» cancellando la clausola di manleva.
Ieri la sentenza, come scritto, pronunciata dalla giudice Marta Guadalupi che ha disposto la pena a due anni e due mesi per gli imputati. Ad assistere la parte offesa era l’avvocato Bachisio Basoli mentre i due erano difesi dagli avvocati Nicola Satta, Aldo Gallizzi e Pietro Diaz.
