Fotovoltaico in area Unesco a Putifigari, il Ministero annulla l’autorizzazione
La VIA concessa dal Mase lo scorso 3 ottobre dovuta a un «errore nelle rappresentazioni grafiche», gran parte dell’impianto «non ricade in area idonea»Un rendering sull'invasione a Putifigari
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L’impianto fotovoltaico a Putifigari, in area tutelata dall’Unesco, non si farà. Lo stesso ministero dell’Ambiente ha avviato l’annullamento della VIA.
Il Mase lo scorso 3 ottobre aveva dato il via libera a circa 86 ettari di pannelli fotovoltaici in territorio di Putifigari, suddivisi su due campi che la società Ine Seddonai Srl di Roma vuole piazzare nelle località Seddonai e Monte Siseri. Nonostante il parere contrario del ministero della Cultura per via della presenza di una necropoli a domus de janas proprio nell’area in cui doveva sorgere l’impianto.
Una decisione che aveva scatenato la veemente protesta di Regione, enti locali e comitati contro la speculazione energetica.
Ora il Mase ha avviato la procedura di annullamento della VIA. Non per le proteste ma per una motivazione tecnica, visto che «il parere della Soprintendenza è stato dichiarato illegittimo per criteri errati, compromettendo la tutela dei beni archeologici».
In sostanza, si legge nel documento del Mase datato 27 novembre, l’ok era arrivato perché nel parere della Soprintendenza c’era stato un «errore nelle rappresentazioni grafiche delle aree tutelate» ai sensi della legge sulle rinnovabili del 2021. Individuato l’errore, la stessa soprintendenza ha evidenziato che gran parte dell’impianto «non ricade in area idonea». Da sottolineare che non si tratta delle aree idonee individuate dalla legge regionale, ma di parametri individuati a livello nazionale nel 2021 per tutelare le zone di interesse culturale.
Il parere dunque avrà rivisto e il quadro cambia completamente, esulta la presidente Todde: «Qualunque decisione prenda questo Governo, la nostra posizione è ferma, nessun progetto che metta a rischio il nostro patrimonio ambientale e culturale. La tutela del nostro patrimonio non è negoziabile».
(Unioneonline/L)
