Bivacco, minacce e tensioni alla stazione marittima “Nino Pala” con l’arrivo dei migranti, il bar interno valuta la chiusura
I dipendenti delle biglietterie e del locale temono per la loro incolumità, la situazione è diventata incandescentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Bivacchi notturni, minacce al personale, servizi igienici sporchi di sangue e impraticabili. La stazione marittima “Nino Pala”, nello scalo commerciale di Porto Torres, si è trasformata in zona di tensione permanente per gli operatori delle biglietterie delle agenzie di navigazione marittime e per i gestori del locale bar interno, ogni giorno costretti ad affrontare episodi di grande frustrazione dei migranti che, sprovvisti di documenti validi per i trasporti marittimi di linea, vengono respinti all'imbarco.
«Viviamo una situazione a rischio per la nostra incolumità, i migranti arrivano nel pomeriggio, gruppi formati anche da dieci persone, bivaccano la notte, esplodono in comportamenti minacciosi quando gli viene negato il biglietto di imbarco, sferrano pugni contro le biglietterie, e sporcano i bagni di sangue ed escrementi», spiega Luisa Piovanacci, dipendente del bar per conto di Mit Engineering &Consulting srl, la società che sta valutando di chiudere il locale in attesa si trovi una soluzione in grado di garantire la incolumità dei dipendenti.
La stazione, gestita dal Comune, dopo la chiusura quotidiana alle 20 diventa facilmente accessibile attraverso un pannello divelto che consente l’ingresso a chiunque cerchi riparo. «Ci sentiamo abbandonati, non c’è alcun servizio di guardiania, specialmente la sera nell’oscurità, quando arrivano persone dall’esterno e decidono di bivaccare nella notte, senza alcun controllo», aggiunge Piovanacci. «Alcuni migranti hanno trovato spazio nel vecchio chiosco ormai in disuso nell’area portuale. Sono riusciti ad entrare nella struttura e trovare rifugio. La mattina con il bus si dirigono per Sassari presso la sede della Questura per il rinnovo del foglio di respingimento, poi ritornano nel pomeriggio, intorno alle 16, presso la stazione e pretendono il biglietto per imbarcarsi, con in mano un foglio e una foto. Una situazione che si ripete da giorni». Un incubo per le persone che operano all’interno della stazione, dove nei giorni scorsi alcuni migranti, di fronte all’ennesimo rifiuto, hanno battuto i pugni violentemente contro il vetro della biglietteria.
