«Bisogna essere alla moda per far innamorare i maschi»: diario di una maestra di Sassari
Le conversazioni con gli alunni raccolte dall’insegnantePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nadia Santoni Madeddu è una maestra che insegna alla scuola primaria San Donato di Sassari.
Da anni raccoglie le conversazioni con i suoi alunni sui temi più disparati.
Ne è nata una sorta di diario, ecco alcuni discorsi suddivisi per argomenti.
Il fallimento del femminismo 2.0
«Ma lo sai mae' che come ti vesti tu io non ne vedo neanche in televisione?».
«Addirittura! Ed è una cosa bella o brutta?».
«Un po' brutta mae'».
«E perché?».
«Perché nel mondo bisogna essere alla moda per fare innamorare i maschi e fare il crepo alle femmine».
***
Colloqui e preoccupazioni
«Come mai mamma non è venuta ai colloqui?»
«Forse non ci vuole venire, non lo so».
«Ma io ho necessità di parlare con lei, come facciamo?».
«Sai cos'è mae'? È preoccupata per Giovannino che però già l'hanno tolto vivo è che Davide non ne l'hanno ancora tolto e forse è morto».
«E chi sono questi?».
«Quelli del mare che ne l'hanno tolto ieri vivo uno che è Giovannino ma a Davide no, non ne l'hanno ancora tolto».
«Ma da dove l'hanno tolto? Chi "ne l'ha tolto? E, soprattutto, cosa c'entra con i tuoi colloqui?».
«Allora, a Giovannino ne l'hanno tolto dal mare, chi non lo so, delle genti che tolgono gli altri dal mare e mia mamma c'entra che è preoccupata perché Giovannino giocava con Gabriele».
«E Gabriele chi è?».
«Mio fratello».
«Mi hai sciolto il cervello, io vorrei solo sapere se tu sai il perché mamma non sia venuta ai colloqui. E basta».
«Te l'ho detto mae', è che forse è preoccupata per Giovannino».
«Vattene!».
«Dove?».
«Ovunque tu voglia, purché sia lontano da me».
Certi discorsi con i settenni ti ricordano i congressi di Sel, solo che i settenni hanno le attenuanti.
***
Le parolacce
«Mae', ma "cazzotto" è una parolaccia?».
Risate generali.
«No, significa pugno».
«E pisellotto?».
«Mah... no, significa grande pisello credo, anche se si dovrebbe dire: pisellone».
Risate generali.
«E guindi se io dico: ti tiro un cazzotto a bocca non è una parolaccia, no?».
«No, non dovrebbe esserlo, anche se non è una cosa bellissima da dire ad un'altra persona».
«E guindi neanche se ti dico che ti tiro a bocca un pisellotto è una parolaccia?».
Risatona generale.
«E perché dovresti "tirare" in bocca a qualcun altro un grande pisello?».
Qua si arriva proprio allo scompiscio generale.
Dal fondo, la settenne misericordiosa: «E basta dire queste cose alla maestra che lei poverina è vecchia e c'ha la menopausa!».
Non sono certa che averli informati delle mie condizioni termo/psicologiche sia stato esattamente un bene.
P.S. Continuo a pensare che chi diventa mio alunno sia stato precedentemente sottoposto ad un casting nell'isola. Garantisco che certi discorsi li fanno solo con me.
