Avvocati e consiglieri comunali a Bancali: «Sovraffollamento e poche risorse»
Iniziativa “ristretti in agosto” dell’Unione delle Camere Penali ItalianePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“Ristretti in agosto”, l’iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha visto l’adesione della Camera penale di Sassari “Enzo Tortora”, che ha portato stamattina, nel carcere di Bancali, avvocati, consiglieri comunali e la garante dei detenuti.
Una visita che voleva essere, si spiega nel comunicato, “un atto concreto di responsabilità civile, per verificare con i nostri occhi il rispetto della dignità della persona detenuta, il funzionamento dei servizi sanitari e restituire alla collettività un’informazione fondata sui fatti”. E da quanto riscontrato nella struttura sassarese emerge con forza la criticità del sovraffollamento “che si ripercuote su ogni aspetto della vita inframuraria”.
Lo dicono i numeri, peraltro in crescita, che attestano una capienza di 454 detenuti mentre l’istituto ne ospita ben 568. Bassi invece i numeri dei medici, rispetto alla popolazione carceraria e alle diverse patologie da curare, e poche anche le unità per l’area educativa. “Nella nostra visita- riporta la nota- abbiamo apprezzato l’impegno e la dedizione degli operatori, ma altrettanto è risultata palpabile la carenza di risorse e la difficoltà di gestire numeri così alti”. Si apprezzano però le azioni della rete esterna, dalla biblioteca rinnovata, alla scuola calcio e, in generale, quanto si realizza grazie al terzo settore.
“La relazione sulla visita svolta, con tutti i dati raccolti, andrà a comporre quella nazionale, svolta su tutto il territorio italiano con l’auspicio di sollecitare la politica sul tema”, si rimarca. L’iniziativa odierna arriva a pochi giorni dalla tragica morte di un 36enne nel reparto Sai. Fatto che, si sottolinea, “ancora una volta ha portato alla luce il tema dei suicidi e quello dei malati psichiatrici in carcere, determinato anche dalla scarsità di strutture idonee ad accoglierli esternamente”. “La civiltà di un paese- è la conclusione- si misura dalla condizione dei suoi carceri e dal rispetto della dignità umana e la rieducazione dovrebbe essere il fine primario della pena”. A partecipare alla visita sono stati gli avvocati della Camera penale di Sassari Maria Grazia Sanna, Maria Teresa Pintus, Gaetano Paoletti, Silvia Ferraris, Massimiliano Tore e Lisa Vaira. Poi Arianna Denule per conto del consiglio dell’ordine forense, il presidente del consiglio comunale di Sassari, Mario Pingerna, il consigliere comunale, anche legale, Nicola Ribichesu, e la garante per i detenuti del comune di Sassari Anna Cherchi.
