A Sassari, per il 4° anno consecutivo, lo scioglimento del Voto alla Vergine si terrà sul piazzale antistante la chiesa di Santa Maria di Betlem. E non all’interno dell’edificio sacro, come da tradizione, essendo off-limits per i noti problemi di staticità della struttura, emersi nel 2019. Di cui ha parlato, oggi a Palazzo di Città, il sindaco Giuseppe Mascia nel corso della conferenza stampa della Faradda 2026. “È arrivata la perizia- spiega- relativa ai lavori svolti da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Questa ha richiesto uno studio e un calcolo matematico per valutare, dal punto di vista statico e strutturale, alcuni elementi”. Operazioni che, per quanto riguarda la prima voce, costeranno 180mila euro mentre 120mila la seconda. “Poche aziende possono farlo e noi ne abbiamo già individuata una”. Da questi passaggi discenderanno poi i lavori per cui si chiederanno dei fondi alla Regione e al ministero, contando in particolare sul primo Ente. Fino a oggi l’importo speso, per quanto riguarda il Comune, è stato di circa 1 milione e 450mila euro. Ma esiste per il cantiere un’altra provvista in capo alla Rete Metropolitana, di 2 milioni, realtà che però, già ad agosto, con il voto in consiglio regionale, diverrà Unione dei Comuni. “Finché questo passaggio non verrà fatto- continua il sindaco- non potremo utilizzare le risorse. Del resto non potremmo perché siamo ancora sprovvisti di quanto chiesto dalla Soprintendenza”. Ora bisogna attendere che il calcolo e lo studio si realizzino consentendo all’amministrazione di poter dire alla città quando finiranno i lavori e in che anno la Faradda potrà di nuovo concludersi in chiesa.

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