Allarme siccità: «Il Cuga è quasi vuoto, perso il 69 per cento dell’acqua»
Il Centro Studi Agricoli: «Risorse idriche in esaurimento, situazione disastrosa e agricoltori della Nurra nel panico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Il lago del Cuga è quasi vuoto». Questa la denuncia, ieri in conferenza stampa a Bancali, del presidente del Centro Studi Agricoli, Tore Piana, e del vicepresidente Stefano Ruggiu. «Al 17 giugno 2026- dichiarano in un comunicato citando dati Enas e del Distretto idrografico della Sardegna- risulta ormai prossimo all’esaurimento delle proprie risorse idriche. Dai dati ufficiali aggiornati al 16 giugno risultano presenti nell’invaso appena 5,17 milioni di metri cubi d’acqua, contro i 17,19 milioni di metri cubi registrati nel mese di febbraio 2026». Secondo quanto riscontrato da Piana e Ruggiu si sarebbe perso il 69% dell’acqua invasata.
«Una cosa assolutamente disastrosa che getta nel panico gli agricoltori della Nurra», denunciano. I referenti del Csa chiedono, tra le altre istanze, il perché Enas abbia consentito che il lago si svuotasse, e dove è stata accumulata l'acqua durante i mesi invernali. La situazione appare critica anche perché gli agricoltori stanno realizzando le coltivazioni estive. «Non è accettabile arrivare nel pieno della stagione irrigua senza alcuna certezza sulla disponibilità dell’acqua», si riferisce.
Il problema del Cuga si accompagna all'attesa per gli indennizzi a favore degli agricoltori della Nurra dopo la siccità del 2025. «La Regione Sardegna aveva annunciato e stanziato circa 8 milioni di euro per sostenere le aziende agricole colpite- continua la nota- ma a oggi le risorse non sono ancora arrivate». Il Centro Studi Agricoli chiede in conclusione «che la Regione si esprima immediatamente per rassicurare gli agricoltori sul trasferimento dell’acqua dal Temo al Cuga», «che richieda a Enas l’apertura immediata delle paratie e il trasferimento dell’acqua entro la prossima settimana», e che proceda al pagamento degli indennizzi.
