Svolta nelle indagini sulle rapine con la maschera di Dalì. I carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni tra abitazioni e campagne del territorio di Alghero, alla ricerca in particolare di indumenti e delle maschere di Dalì, diventate il segno distintivo dei colpi delle scorse settimane, ai danni di diverse attività commerciali.

Durante le verifiche quattro giovani sono stati accompagnati in caserma per essere sentiti dagli investigatori. Secondo quanto trapela, uno di loro avrebbe ammesso le proprie responsabilità: si tratta di un 24enne algherese, incensurato, difeso dall’avvocato Danilo Mattana. Gli altri tre giovani sono stati sentiti nell’ambito degli accertamenti. Il fermo, da parte dei carabinieri, è stato notificato a mezzanotte di ieri, dopo che il giovane ha reso ampia confessione.

Le indagini riguardano una serie di colpi accomunati da un modus operandi molto simile: l’irruzione in negozio con il volto coperto dalla maschera di Dalì, il tentativo di impossessarsi dell’incasso e la fuga. L’ultimo episodio risale al 9 febbraio scorso, quando nel mirino è finito il punto vendita Trony di Galboneddu.

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