È stato arrestato ad Alghero il presunto complice del rapinatore con la maschera di Dalì che tra gennaio e febbraio scorsi ha fatto razzia in diversi esercizi commerciali della città.

Si tratta di un giovane che avrebbe supportato il rapinatore sia nella pianificazione nei colpi che nel reinvestimento dei soldi ricavati. Avrebbe anche partecipato in almeno un’occasione alla fase esecutiva della rapina, facendo un sopralluogo nel locale poco prima. I carabinieri hanno accertato che i due complici hanno reinvestito i proventi delle rapine per acquistare droga, poi rivenduta al dettaglio in città.

I due stavano già programmando altri colpi, uno in particolare ai danni di uno sportello bancomat nel centro storico di Alghero. Volevano procurarsi degli ordigni per farlo saltare in aria.

I carabinieri, raccolti gli elementi di prova, li hanno consegnati alla Procura di Sassari, che ha chiesto e ottenuto la misura cautelare dal gip. Il giovane è stato dunque rintracciato ieri e portato nel carcere di Bancali.

L’indagine, come è noto, nasce dai colpi (tre consumati, due tentati nei confronti di supermercati, una farmacia, una tabaccheria e un punto vendita di prodotti elettronici) dal rapinatore mascherato e armato di pistola tra gennaio e febbraio.

L’uomo è stato arrestato a marzo e ha confessato, ma le indagini dei carabinieri sono andate avanti per identificare eventuali complici. Ce ne sarebbero altri due, una donna e un uomo, entrambi deferiti, oltre al giovane arrestato oggi, che ha contribuito «in maniera più significativa» al disegno criminoso, spiega l’Arma.

(Unioneonline/L)

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