A Osilo ritorna Selva, il festival di arte ed ecologia
Quattro giornate di attività aperte a tuttiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La terza edizione di Selva, il festival di arte ed ecologia organizzato e curato dall’associazione Iconica Selvatica con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune osilese, torna nel territorio di Osilo, tra il centro abitato e il bosco di Badu Canu, con una coda a Sassari, da venerdì 28 a lunedì 31 agosto.
Quattro giornate di attività aperte a tutti tramite prenotazione (info@iconicaselvatica.it - tel 3334390544), tra musica, spettacoli, laboratori per ogni età, una performance itinerante nelle strade di Osilo e un pranzo sociale all’aperto dove ognuno porta qualcosa da mangiare e bere e condivide saperi e conoscenze.
Proprio a Badu Canu il festival si apre venerdì 28 agosto, alle 19, con un talk di Maurizio Usai, ingegnere esperto di paesaggio e tecniche di coltivazione. Divulgatore appassionato, con un ampio curriculum di articoli, conferenze e seminari in Italia e all’estero, Usai illustrerà al pubblico la sua idea di paesaggio come luogo in cui piante, terra, roccia, vita umana e vita animale si incontrano in un’interazione virtuosa e produttiva.
Dopo un aperitivo di benvenuto, la serata prosegue con il concerto di Lacana, giovane cantautore e polistrumentista sassarese. Badu Canu apre i suoi spazi anche alla seconda giornata di Selva, sabato 29 agosto.
Margherita Pisano è una ricercatrice e documentarista, tra i fondatori del laboratorio di ricerca L’Ambulante, che sperimenta l’interazione fra arti visive, territori, città e abitanti. Dalle 16 alle 18:30 guida adulti e bambini (dai sei anni in su) in un laboratorio sul paeaggio sonoro, per scoprire e registrare le tante voci della natura – fruscii, passi, rumore di rami, voci lontane – e affinare la percezione e l’ascolto attivo.
Alle 18:30 arrivano tre artiste scatenate, armate di tromba, eufonio, rullante e piatto: la compagnia spagnola Cía. Jimena Cavalletti, un trio di clown tutto al femminile con lo spettacolo “Bobas.”, che, alla lettera, significa “sciocche”, ma è anche l’acronimo di “Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales”.
La loro specialità è trasformare un evento drammatico in una commedia degli equivoci. Dalle 20 il progetto tutto sardo Ritmo Culto intreccia musica elettronica, visual e performance, per esplorare il corpo e il suono come spazi di libertà e relazione.
Domenica 30 agosto si pranza tutti insieme in una lunga tavolata nel bosco di Badu Canu, con il pranzo sociale (h.13), organizzato in collaborazione con Ru.Ra.Le. APS, dove ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere e lo condivide con gli altri. Il pomeriggio prosegue con una conversazione aperta tra realtà attive nelle aree interne, rurali e marginalizzate della Sardegna.
Poi, alle 18, la comunità del pubblico e degli organizzatori attraversa le strade di Osilo con “Just Walking a Osilo”, una performance itinerante di Campsirago Residenza, ideata da Michele Losi: camminare diventa un’esperienza poetica, immersiva e condivisa, scandita da una drammaturgia sonora in cuffia.
