Le temperature miti di questa prima parte del 2026 stanno per abbandonare l’Isola lasciando spazio a freddo, pioggia e neve.

La Sardegna e gran parte dell’Italia si trovano infatti nel percorso di una vasta perturbazione che, partendo dalle zone polari e dalla Scandinavia, si estende fino al Mediterraneo.

Secondo i meteorologi della base dell'Aeronautica militare di Decimomannu, «già nelle prossime ore l'Isola si troverà al centro di una forte instabilità che, a partire da stanotte, porterà qualche pioggia».

Nella giornata del 6 gennaio una breve pausa poi dalla notte, continuano gli esperti, «riprenderanno le precipitazioni e contemporaneamente ci sarà una graduale diminuzione delle temperature, con lo zero termico sui rilievi del Gennargentu oltre i 1000 metri»

Nella giornata di mercoledì 7 le nevicate potrebbero arrivare anche a quote più basse, tra i 600 e i 1000 metri. Mentre nella prima parte della giornata dell’8 coinvolgeranno solo «le zone montuose più alte». 

Importante il calo delle temperature cui si assisterà a partire dal giorno dell’Epifania, gradualmente si scenderà fino agli 0 gradi anche in pianura. Secondo gli esperti già il 6 gennaio si arriverà a 2-4 gradi nelle zone interne, sarà più “caldo” il Campidano con 8 gradi previsti. Il 7 si toccherà lo 0 nelle zone interne e ci saranno gelate in gran parte dell’Isola. Contemporaneamente, soffierà forte il maestrale.

Nella seconda parte dell’8 e il 9 gennaio una breve tregua, con una rimonta dell’alta pressione, temperature più elevate e clima più mite. Ma già tra la seconda parte del 9 e il 10 gennaio è attesta una nuova perturbazione in arrivo dal Nord Europa.

(Unioneonline)

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