La Cgil sarda proclama lo stato d’agitazione regionale per la crisi della sanità nell’Isola. «Serve urgentemente un cambio di passo, per i lavoratori del settore e per i cittadini, che non vedono più riconosciuto il loro diritto alla salute».

Il sindacato, con le strutture territoriali e di categoria, riunito oggi a Cagliari, ricorda il protocollo firmato il 4 agosto con la Giunta, con una serie di impegni rimasti lettera morta. Dice il segretario generale Fausto Durante: «La situazione è drammatica, il tempo delle attese è finito, oggi passiamo dalle parole alle azioni e avviamo la procedura dello stato d’agitazione dei lavoratori della sanità, e non escludiamo nessuna forma di mobilitazione, più incisiva».

Cristina Cossu

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