Verrà discussa in tarda mattinata davanti ai giudici del Tar Sardegna l'istanza cautelare presentata dal comune di Tresnuraghes, in provincia di Oristano, contro l'installazione a Ischia Ruja del radar anti-clandestini previsto nell'ambito di un piano nazionale della Guardia di finanza. L'udienza della prima sezione presieduta da Aldo Ravalli si celebrerà a porte chiuse, ma all'esterno del palazzo di Piazza del Carmine si è radunata una piccola folla di volontari e associazioni ambientaliste. Sono i promotori del Comitato No radar Sardegna che da mesi contesta l'installazione sottolineando i pericoli che le apparecchiature militari potrebbero causare sulla salute della popolazione e sull'ambiente. "Non sappiamo cosa queste onde possano causare - spiega Graziano Bullegas di Italia Nostra - ma deve essere salvaguardato il principio della precauzione. Sono mancati, poi, studi approfonditi da parte dell'Arpas quando ha istruito le istanze della Guardia di Finanza. Ora ci dicono che non hanno più i soldi, ma hanno ammesso che vogliano accedere ad un altro canale di finanziamenti. Dunque - promette l'esponente del Comitato - la protesta continua".
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