Quindici vincite al gratta e vinci in un anno: l’ombra della “lavanderia” dei narcotrafficanti sardi
Gli investigatori ipotizzano “l’acquisto” di tagliandi vincenti per ripulire i soldi sporchi accumulati con lo spaccioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Dda di Cagliari ha passato al setaccio tutto, i rimborsi degli incidenti stradali, le spese quotidiane, i minimi movimenti su conti correnti e carte prepagate. Ma per il maxi sequestro di beni della operazione Polo Ovest, basata su un’inchiesta internazionale dei Carabinieri di Olbia che ha smantellato una banda di narcotrafficanti, si è andati oltre.
Infatti nelle 400 pagine di decreto del gip di Cagliari, si parla anche di “sospetti” incassi da lotterie nazionali, in particolare da tagliandi “Gratta e Vinci”.
Vengono censite e analizzate una vincita definita sospetta da 200mila euro e altri 14 versamenti dalle lotterie nazionali per importi inferiori, avvenuti in un arco temporale di poco più di un anno, tra il 2021 e il 2022.
Le vincite risultano regolari: qualcuno ha comprato il “gratta e vinci” giusto e poi ha presentato il tagliando (alla Lottomatica Spa) per l’incasso. Tutto a posto? Non proprio. Ha attirato l’attenzione degli investigatori il numero, la frequenza e la circostanza della tanta fortuna in un breve arco temporale: qualcuno acquistava i tagliandi vincenti dal reale titolare per ripulire soldi sporchi?
Andrea Busia
