23 settembre 2011 alle 18:53aggiornato il 23 settembre 2011 alle 18:53
Quattro cavalli morti per Febbre del NiloDodici aziende interessate dall'infezione
E' salito a quattro il numero dei cavalli morti in provincia di Oristano per il virus della cosiddetta Febbre del Nilo Occidentale (Wnd).Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I primi tre sono morti spontaneamente, il quarto è stato abbattuto oggi per l'estrema gravità delle sue condizioni di salute. Solo per uno, però, fino a questo momento è stata accertata la responsabilità del virus della Febbre del Nilo. Le aziende interessate dall'infezione sono 12, ma anche in questo caso per il momento quelle nei quali è stata dimostrata la presenza del virus sono solo due. I cavalli che hanno presentato i sintomi dell'infezione sono invece 21 su un totale di 120 animali presenti nei 12 allevamenti interessati. Nel corso delle ultime 48 ore, la situazione si è dunque aggravata rispetto a quanto era emerso finora. Solo pochi giorni fa l'Azienda sanitaria locale di Oristano invitava di fatto ad evitare allarmismi spiegando che l'infezione era raramente letale per i cavalli e ancora meno preoccupante per gli uomini. Ancora oggi, comunque, la Asl spiega che il virus si trasmette esclusivamente attraverso le zanzare "culex" e "aedes" che prendono l'infezione dagli uccelli e poi la trasmettono agli animali o agli uomini. A questo proposito proprio ieri è arrivata la conferma dall'Istituto zooprofilattico di Teramo della positività al virus di due polli presenti in uno dei quattro allevamenti che la Asl tiene sotto controllo da quattro anni. Diverse le iniziative della Asl anche sul fronte della prevenzione. Ieri c'è stato un incontro con gli allevatori equini, mentre ai titolari degli allevamenti sospetti è stato consegnato un memorandum con una serie di misure da adottare per prevenire il rischio di puntura degli insetti. Un'informativa è stata consegnata anche a tutti i pediatri e ai medici di medicina generale e per mercoledì 28 settembre è in programma un incontro formativo sulla febbre del Nilo rivolto a tutti i medici con la partecipazione di esperti del Ministero della Salute, dello Zooprofilattico di Teramo, referente nazionale per la Wnd animale, e dell'Istituto nazionale malattie infettive dello Spallanzani di Roma, referente nazionale per la Wnd umana.
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