Un percorso musicale che lungo l'estate ha attraversato repertori, epoche e linguaggi, e che si avvia ora al termine: si arriva così agli ultimi due incontri a Villasimius per "I Venerdì alla Fortezza", rassegna curata dall'associazione Musica d'Oggi con il sostegno del Comune e la direzione artistica di Silvia Belfiore, stabilmente svolta alla Fortezza Vecchia. Sempre con ingresso libero fino a esaurimento posti, calano il sipario sulla terza edizione i live dei progetti Snake Platform, per venerdì alle 21 in collaborazione con Ticonzero, e Maluf System, il 4 settembre alla stessa ora

Incentrata sull'improvvisazione guidata e nata da un'idea di Daniele Ledda nel 2012, ispirato a sua volta dalle concezioni del chitarrista d'avanguardia Derek Bailey, Snake Platform si sviluppa per mano di un gruppo di improvvisatori di ogni tipo – musicisti, attori, narratori, danzatori e artisti visivi – che sotto la conduzione dello stesso Ledda come direttore si avventurano in creazioni istantanee, forgiando esibizioni ogni volta diverse e pertanto non replicabili.

Verte invece siu suoni della tradizione araba il duo Maluf System, formato dal polistrumentista italo-tunisino Marzouk Mejri e dal chitarrista ed etnomusicologo partenopeo Salvatore Morra: insieme riprendono la musica maluf, uno dei più complessi generi urbani della Tunisia e recentemente rinato nei contesti migratori, già testato in coppia nell'album "Eddiwen" (2024). Basata sulle tradizionali scale modali e nella mescolanza di svariati strumenti locali – quali oud, ney, darbuka, tar, bendir, e altri ancora – con quelli a pizzico del Mediterraneo settentrionale, la ricerca di Maluf System va a ricostruire i mondi sonori che hanno caratterizzato la storia tunisina, in tutte le sue ricche influenze. 

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