La sindaca di Maracalagonis Francesca Fadda chiede l'istituzione di una Commissione parlamentare di controllo sull'esecuzione del Tyrrhenian Link, o in subordine una audizione urgente dei sindaci dei Comuni attraversati presso le Commissioni Parlamentari competenti. Lo fa attraverso una Pec inviata nelle ultime ore ai Ministri dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai presidente delle Commissioni Ambiente, di  Camera e Senato, alla presidente della Regione Sardegna, al Prefetto di Cagliari, a Terna spa, alla Città metropolitana di Cagliari, a tutti i Deputati e Senatori isolani Sardegna e Sicilia. Lo fa chiedendo la sospensione del procedimento di collaudo delle opere stradali fino a verifica congiunta con gli Enti Locali.

«Non è accettabile - aggiunge la sindaca Fadda - che un'opera di interesse nazionale si realizzi calpestando la sicurezza dei cittadini sardi. Con la presente inoltre si diffida la Città Metropolitana, quale Ente proprietario delle SP 15 e 17, a procedere ai sensi del Codice della Strada art. 21 alla sospensione immediata dei lavori e all'escussione della fideiussione di Terna per mancato ripristino a regola d'arte».

La sindaca aggiunge pure che «a fronte di un'opera da 3,7 miliardi di euro e più, definita di interesse nazionale, ad oggi al Comune di Maracalagonis e ai suoi cittadini non è stato riconosciuto alcun ristoro, alcuna opera compensativa, alcun indennizzo ambientale ma solo una proposta di 350 mila euro solo a lavori eseguiti. Ad oggi si registrano invece SOLO DANNI: strade provinciali 15 e 17 distrutte e ripristinate a metà con pericolo per la circolazione; mesi di code, polvere, rumore, mezzi pesanti; disagi per l'apertura delle scuole e per i mezzi pubblici; danni alle attività commerciali e agricole lungo il tracciato; deprezzamento del territorio senza alcuna contropartita. La mia amministrazione, non firmerà alcun collaudo né alcun accordo fintanto che Terna non presenterà un piano di ristori concreti per Maracalagonis: rifacimento integrale della viabilità interessata, barriere, opere di mitigazione e fondo di compensazione ambientale per la comunità».

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