Torre delle Stelle, petizione per chiedere la sistemazione di via Lattea e via Sirio
Decine di cittadini sollecitano un incontro con l’amministrazione comunalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nuove proteste da Torre delle Stelle. 45 cittadini con casa nella via Lattea e nella via Sirio hanno firmato alcuni mesi fa una petizione chiedendo un incontro con gli amministratori comunali con l'obiettivo si sollecitare la sistemazione e la messa in sicurezza di queste due strade che portano alla spiaggia di Genn'e Mari.
I firmatari sarebbero in attesa di una risposta. Un problema rilanciato anche dal consigliere comunale di “Sinnai libera”, Aldo Lobina che ha presentato una interrogazione per conoscere i progetti in merito del Comune. La vice sindaca Katiuscia Concas ha detto di aver coinvolto gli uffici competenti per una verifica della situazione con l'idea di convocare poi i firmatari per affrontare il problema. «Quando accaduto nei mesi scorsi a causa di un nubifragio ha fatto slittare questo incontro che speriamo di poter fissare in tempi brevi».
In sostanza i firmatari sollecitano il piastrellamento dell'intera Via Lattea e di Via Sirio e in attesa, di prevedere, nei mesi estivi, alla bagnatura della strada. Si chiede inoltre «di provvedere alla regolazione della viabilità, valutando l'aumento dei divieti di sosta, installando i dissuasori di velocità, i cartelli stradali con il limite di 10 km orari e garantendo la presenza costante della polizia municipale durante i mesi di luglio/agosto e nei fine settimana di giugno/settembre; di rendere percorribili e mettere in sicurezza le due discese a mare che da Via Lattea conducono alla spiaggia di Genn'e Mari. Chedono anche l'installazione di almeno 2 punti luce nel tratto finale Via Lattea/Via Sirio fino all'uscita per la provinciale 17; di provvedere periodicamente alla potatura dei pini, alcuni pericolanti, che costeggiano Via Lattea e alla rimozione periodica dal manto stradale, dall'elevata quantità degli aghi di pino, al fine di evitare il propagarsi di possibili incendi».
