A Sinnai si sta giocando il torneo di calcio estivo, giunto alla 54esima edizione. Forse uno dei più longevi in Sardegna. La prima edizione si giocò nel 1967.

A raccontarlo è Mario Asuni, oggi 86 anni, ex militare di Marina, ex dipendente della Rumianca ed ex calciatore. Giocò a La Maddalena quando indossava la maglia della Marina.

«Erano altri tempi. A Sinnai non c'erano molti svaghi. Il tempo libero - dice Asuni - si viveva soprattutto nella piazza. Anche per noi, allora giovani, il biliardino dei bar la faceva da padrone, con la tradizionale "passillada" in piazza. Iniziarono a spuntare i club privati. Il Ragno, il Mulino, il Nuraghe, Il Faro e tanti altri. Io ero socio de Il Ragno che, come il Mulino, aveva la sede negli ex locali della Scuola di Avviamento, nella via Roma».

Tra le tante iniziative sociali e culturali, spuntò anche l'idea di fare calcio estivo per coinvolgere, sotto il profilo sociale, tutto il paese. Allora a calcio si giocava al campo del rione di Sant'Isidoro con i posti a sedere in gran parte ricavati fra le rocce di una cava, come lo stesso terreno da gioco.

«Proprio io - racconta ancora Mario Asuni - lanciai l'idea con alcuni amici: la promozione del torneo. Non fu cosa semplice. Siamo dovuti partire da zero, studiando e anche approvando un regolamento, scegliendo gli arbitri fra uomini di sport in paese (ricordo i nomi Antonino Palmas, Dario Cappai, Ignazio Farci, Davide Melis). Nel regolamento anche la Commissione disciplinare, l'utilizzo dei giocatori, i tempi delle gare (trenta minuti per tempo) e dell'intervallo delle gare, il numero dei giocatori da far giocare fra quelli con tessera federale (inizialmente stabilito in numero di tre per squadra) e persino dei cosiddetti "stranieri" (cioè non sinnaesi) da ammettere per ogni squadra. E a queste regole ci si doveva attenere. E poi anche il giudice sportivo, un compito spesso difficile per lui».

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Fatto è che nel 1967 si inizia anche a giocare.

«Il primo torneo - ricorda ancora Mario Asuni - lo vinse il "Sinnai Boys" (rione di Sant'Isidoro). Fra le squadre ricordo anche i Miserabili, Il Ragno, il Mulino, il Sinnai Day, le Vecchie Glorie (formata da ex calciatori). Tanti i bomber? Ottavio Utzeri, Peppeddu Ghironi, Gianni Pisu, per fare qualche nome, legati ai primi tornei. In campo, calciatori tesserati, muratori, operai, contadini, disoccupati, studenti, laureati e laureandi, impiegati. E sugli "spalti", sempre il pienone, col Torneo Città di Sinnai, sempre più evento sociale».

Si riuscì ad organizzare tornei con quasi venti squadre divise in due gironi.

Un torneo storico che si gioca ancora, anche se con regolamenti federali. Da alcune settimane viene proposta al campo "Bellavista" la 54esima edizione (c'è stata nel tempo qualche pausa, legata fra l'altro anche agli anni del Covid).

La promozione è dell'assessorato comunale allo Sport, come avviene da tanti anni. L'organizzazione con relativi regolamenti è affidata alla UISP Cagliari APS attraverso la sua SDA Calcio.

«Si porta avanti una tradizione con i ricordi, gli amarcord, i nomi dei primi "calciatori", dei bomber, dei primi arbitri sinnaesi, dei dirigenti delle squadre. In tantissimi non ci sono più. Resta il ricordo di tutti. Si continua con una tradizione - ha detto l'assessore Alessio Serra - che va oltre l'evento puramente sportivo. Lo spirito della storica Coppa si fonda sui principi del calcio amatoriale: solidarietà, lealtà e rispetto reciproco, per una festa di sport che rifiuta ogni forma di violenza e promuove l'aggregazione e il divertimento sano».

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