Strade impraticabili ridotte a pantani dalle piogge incessanti dell’ultimo mese, abitazioni e aziende quasi irraggiungibili: scatta l’emergenza viabilità nelle zone periferiche di Pula come Sant’Aliana e S’Orecanu. Da settimane i cittadini segnalano lo stato delle strade sterrate del territorio, disseminate di buche sempre più profonde, che rendono difficoltosa la circolazione anche per i fuoristrada, ma la situazione non cambia.

Ilaria Collu, capogruppo di “Siamo Pula”, dai banchi della minoranza sottolinea il pericolo quotidiano a cui va incontro chi percorre quelle strade: «Le segnalazioni ripetute e documentate sono state puntualmente ignorate, in Consiglio comunale abbiamo presentato interrogazioni ed esortato più volte la Giunta a prendere una posizione, ma gli interventi fatti oltre a non essere tempestivi sono stati minimali e inefficaci. Nel frattempo i residenti restano ostaggio di strade indegne, i veicoli subiscono danni continui e l’accesso ai mezzi di soccorso può essere seriamente compromesso. Le ultime piogge hanno peggiorato una situazione che non nasce dal maltempo, ma da anni di mancata manutenzione e di assenza di programmazione».

Ilaria Collu spiega come, visto lo stato costante di quelle strade, non si possa parlare più di imprevisti, ma di una situazione di degrado ormai consolidata: «È inaccettabile che in un paese come Pula, che fonda parte della sua economia sul turismo, esistano ancora strade ridotte in questo stato. È una questione di sicurezza, dignità e rispetto: continuare a non intervenire definitivamente non è disattenzione, ma solo ed esclusivamente una scelta politica e a pagarne il prezzo sono i cittadini».

Elisabetta Loi, vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici, chiarisce la situazione: «Comprendiamo benissimo il disagio dei cittadini, nelle scorse settimane abbiamo provato a riparare le strade di quella zona, ma con la pioggia incessante non è stato possibile ottenere alcun risultato accettabile, per questo è necessario aspettare che il terreno sia nuovamente asciutto. Oltretutto è bene ricordare che parliamo di zone in cui in alcuni tratti le recinzioni dei terreni arrivano a filo con la strada e non ci sono canali di scolo. Non appena il maltempo cesserà daremo il via ai lavori di ripristino di queste strade sterrate, ma è bene ricordare che questi sono problemi che affrontano da anni tutte le amministrazioni comunali, visto che parliamo di zone vincolate dal Ppr, nelle quali non è possibile utilizzare l’asfalto».

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