Sui muri sono comparse alcune scritte, con tanto di nome e cognome: «Pedofilo, qui non ti vogliamo». E la sua auto è stata data alle fiamme. 

Si fa pesante nel suo paese d’origine il clima per il disoccupato di 60 anni che lo scorso 5 febbraio a Senorbì è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Nei giorni precedenti la presenza dell’uomo era stata segnalata da alcuni genitori dei bambini che frequentano le scuole del paese: stando alla denuncia il sessantenne  si masturbava al passaggio degli studenti.

Giovedì scorso il blitz dei militari, che lo hanno atteso nella zona dell’ingresso dell’istituto: lo hanno sorpreso mentre, seduto in auto, si toccava le parti intime e si lasciava andare a comportamenti fin troppo espliciti.  Ed è scattato l’arresto. 

Ora il cinquantanovenne è finito sotto accusa da parte della sua comunità, quella di un paese del circondario. 

   

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