Per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti nelle “Isole ecologiche” dell’agro di Sinnai, è stato avviato un servizio di Ecomobili con un calendario prestabilito.

A gestire il servizio è la Cosir che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani in tutto il territorio comunale. Il servizio, entrato recentemente in vigore, ha già consentito di rimuovere le stesse “isole ecologiche ” a Monte Cresia, Villaggio delle Mimose, Cuili Leporis, S’Incantu, San Paolo (bassa) e Burranca.  Tutti contenti? Proprio no, viste le proteste e le semplici segnalazioni che arrivano dai villaggi lungo la vecchia Orientale sarda. L’Ecomobile sta arrivando ma solo per poche ore, nei giorni previsti dal calendario: risultato, non tutti gli utenti che pagano la Tari hanno la possibilità di usufruire del nuovo servizio.

«Capita – dice Gabriel William Martini, utente Tari del Comune di Sinnai – che nelle ore di sosta dell’Ecomobile, diversi utenti sono al lavoro. A loro, non resta che tenere i rifiuti a casa. Eliminare le Isole ecologiche, a mio parere, non è stata una buona idea. È vero, anzi verissimo che le Isole sono state spesso trasformate in immondezzai, discariche abusive e indiscriminate. Un fenomeno favorito dalla mancata installazione delle telecamere. Basterebbe intervenire recintando l’Isola, dotandola di recinzione e di telecamere per individuare gli abusivi e magari dando la possibilità con utilizzo di una "carta" di aprire in cancello, depositare i rifiuti e richiudere sotto l'occhio vigile della telecamera. Se si vuole puntare sull’Ecomobile, bisogna prevedere invece soste più lunghe nella mattinata come nel pomeriggio, dando a tutti gli utenti in regola, la possibilità di usufruire del servizio per cui paga».

L’assessore comunale Katiuscia Concas, ammette che le cose non vanno bene. «Il nostro obiettivo, è quello di incontrare gli utenti, ascoltare le proposte e cercare le soluzioni di concerto con tutti. Di certo con le Isole ecologiche abbiamo avuto tantissimi problemi a causa dell’abusivismo, con l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Più volte il Comune di Sinnai, è intervenuto con le bonifiche e con spese notevoli: questa è la realtà, con le discariche abusive che proliferano un po' ovunque anche con l’abbandono di materiali speciali, inquinanti con danni per l'ambiente».

Un problema che potrebbe rimbalzare anche in Consiglio comunale attraverso una interrogazione presentata dal Consigliere di minoranza Aldo Lobina. Intanto sempre nei villaggi sull'Orientale si riparla della necessità di accelerare i tempi per la realizzazione della rete idrica da collegare al potabilizzatore di Simbiritzi. Un intervento programmato dai Comuni di Sinnai, Quartucciu e Maracalagonis e dalla Città metropolitana. Finanziato al momento lo studio del progetto con un milione di euro. Ma stando a diversi utenti, abbiamo paura che i tempi di realizzazione dell'opera siano destinati ad allungarsi». 

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