Sinnai, la lotta al fuoco prosegue col buio: danni enormi, in cenere centinaia di ettari di bosco
Una enorme macchia nera, un cimitero di alberi è quel che resta quando il devastante incendio a San Gregorio non è ancora stato domato. Diverse persone evacuate, compresa la struttura delle suorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si sta operando nel buio per cercare di domare il rogo sulla collina di San Gregorio, che ha devastato e ridotto a cimitero centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, pini e altre piante d’alto fusto, aggredendo e danneggiando anche cortili e l’esterno di alcune abitazioni a San Paolo e San Gregorio, borgate di Sinnai, sulla vecchia Orientale sarda.
I danni sono ingenti. Canadair e elicotteri (sei i mezzi aerei intervenuti, anche uno dell’Aeronautica Militare) hanno riversato sul rogo tonnellate d’acqua pescate a mare. La situazione è ancora difficile. A terra i Vigili del fuoco, i forestali e i volontari del Masise e del Vab stanno cercando di spegnere gli ultimi roghi.
Pare (ma è tutto da verificare) che le fiamme siano partite dalla strada, la Vecchia Orientale sarda, all’altezza di San Paolo. Quel che è certo è che hanno rapidamente raggiunto San Gregorio, frazione di Sinnai, danneggiando alcune abitazioni e avvicinandosi paurosamente ad altre case e alla Casa monsignor Angioni, una struttura per anziani gestita dalle suore. L’edificio è stato precauzionalmente evacuato, religiose e ospiti sono stati portati via con un pulmino e scortati dalla polizia locale. Sono decine le persone residenti nella zona evacuate in via precauzionale.
Nella zona di San Paolo il fuoco ha aggredito il cortile di una abitazione, con dentro due donne, madre e figlia. Nonostante le difficoltà nei collegamenti telefonici, una squadra di volontari è riuscita a raggiungere la casa e salvare le due donne, che stanno bene perché le fiamme hanno danneggiato solo il cortile.
Disagi anche sull’Orientale, chiusa per precauzione e per facilitare il movimento dei mezzi di soccorso. Una giornata terribile.
La zona rivive il dramma di alcuni anni fa quando, sempre lungo la Vecchia Orientale, un rogo aveva colpito la zona di Burranca incenerendo il sottobosco e le piante d’alto fusto.
Un altro disastro. L’emergenza non è finita, il sito è da mettere in sicurezza e da bonificare. Poi si faranno i conti, e i danni – ambientali e non solo – appaiono notevoli. Sono destinati a lasciare il segno per anni. Una enorme macchia nera e un cimitero di alberi, è stato incenerito uno dei boschi più belli del territorio.
Ad indagare sulle cause del rogo, che pare sia partito proprio dalla strada, sarà il Corpo Forestale.
