Quartu, via libera all’aggiornamento del Piano di protezione civile a mare
In consiglio comunale l’ok al provvedimentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio comunale di Quartu ha approvato l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile che segna un nuovo, importante passo in avanti avanti verso il completamento dell’iter per la realizzazione al Poetto del Centro Polifunzionale addestrativo e formativo della Protezione civile, settore mare. In sostanza, il Consiglio ha approvato la revisione del piano, proprio per inserire la struttura, di competenza della direzione generale della Protezione civile regionale, che fungerà anche da presidio operativo strategico per il territorio comunale.
L’inserimento nel Piano è l'ultimo tassello di un percorso avviato questa estate. Ad agosto, infatti, il sindaco di Quartu, Graziano Milia ha firmato con la Protezione civile regionale, la convenzione di collaborazione istituzionale con la quale, il Comune, si è impegnato a garantire il proprio supporto nella gestione dell’iter autorizzativo necessario alla realizzazione del progetto. Con la revisione del Piano, e dopo la positiva conclusione della conferenza dei servizi che ha coinvolto tutti gli enti competenti, la Regione Autonoma della Sardegna potrà a sua volta procedere con l’approvazione del progetto e con la realizzazione delle opere, con l’obiettivo di avviare l’attività del Centro già dalla prossima Primavera. Il Centro, riconosciuto come infrastruttura di interesse pubblico regionale, sarà destinato alla formazione specialistica, all’addestramento, all’aggiornamento operativo e alle esercitazioni nel settore del salvamento balneare e del soccorso in ambiente marino e costiero. È infatti il primo polo specificamente dedicato alla preparazione degli operatori specializzati nel soccorso in mare, rivolto a operatori e volontari del Sistema regionale, assistenti bagnanti e altre figure impegnate nella prevenzione e nella sicurezza dell’ambiente marino e costiero. Una realtà unica in tutta Italia, che potrà contribuire concretamente a salvare molte vite e che ha suscitato il forte interesse di tutti i soggetti coinvolti, comprese la Capitaneria di Porto e Areus.
«È un risultato di enorme importanza, peraltro raggiunto in tempi molto ridotti grazie alla proficua collaborazione tra le varie istituzioni coinvolte», dichiara il vicesindaco Tore Sanna. «Il Centro svolgerà funzioni di protezione civile vera e propria in caso di calamità, con mezzi specifici per gli interventi in mare, ma anche funzioni addestrative, formando nuovi operatori e andando a colmare così lacune strutturali nel mercato dell’offerta. Basti pensare che quest’anno ben dodici Comuni sardi non hanno potuto attivare il servizio di salvamento a mare per la mancanza di assistenti bagnanti. È un intervento straordinario, al quale - aggiunge Sanna - l’amministrazione comunale ha dedicato tutta l’attenzione che meritava. La nuova infrastruttura sarà inoltre complementare alla rete regionale dei presìdi integrati di Protezione civile dei litorali, prevista dal progetto SISB e finanziata con le risorse FSC 2021-2027».
