Quartu, restaurata la chiesa campestre di San Pietro di Ponte
Sabato 26 settembre la presentazione pubblicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ultimato il restauro della storica chiesa quartese San Pietro di Ponte, da circa un secolo ‘abbracciata’ dalle mura perimetrali del cimitero comunale, è stata programmata per sabato 26 settembre, in collaborazione con la Soprintendenza, una presentazione alla cittadinanza.
San Pietro di Ponte, le cui origini risalgono alla fine del XIII secolo, conserva una secolare continuità di memoria storica e religiosa, e costituisce una testimonianza di particolare rilievo per la comprensione delle vicende insediative, culturali e devozionali del territorio.
Inserita dalla fine dell’Ottocento nel contesto del cimitero monumentale cittadino, rappresenta ancora oggi un luogo fortemente identitario, profondamente legato alla memoria collettiva della comunità.
Si è pertanto reso necessario un lavoro certosino di recupero, voluto e realizzato con risorse proprie dall’amministrazione comunale, con il cofinanziamento del Ministero della Cultura, per un totale di 235mila euro.
L’intervento ha permesso un restauro completo dell’edificio storico, che ha interessato sia la parte interna, con i lavori eseguiti sulla pavimentazione e sugli intonachi, sia quella esterna, con il rifacimento totale della copertura e del prospetto frontale, compreso il campanile a vela e le formelle che un tempo contenevano le ceramiche colorate.
San Pietro di Ponte rappresenta un altro tassello del piano di Rinascita dei luoghi di culto avviato già nella precedente amministrazione Milia, partendo da Sant’Agata, con l’adiacente ex convento dei Cappuccini, e proseguendo con San Benedetto, San Giovanni Evangelista, Santa Maria degli Angeli, Santo Stefano, Sant’Andrea, interessando quindi sia i monumenti storici che altri di più recente costruzione, per un investimento di circa un milione e mezzo e altri 350mila che occorreranno per Sant’Efisio.
