La polemica è esplosa pochi giorni fa, innescata da una lettera anonima indirizzata ai consiglieri comunali - di maggioranza e minoranza - al sindaco e alla Giunta di Quartu. A tutti tranne Roberto Matta, candidato sindaco con il movimento Turismo e progresso e attuale esponente di minoranza in Consiglio, protagonista nel documento “firmato” dall’intelligenza artificiale che - ironicamente - chiede aiuto a consiglieri, segretario generale, sindaco e Giunta per mettere freno all’uso eccessivo dello strumento da parte di Matta e “avere una tregua”.

Una missiva dai contenuti da satira, firmata AI (acronimo di intelligenza artificiale), che però il diretto interessato non ha preso con ironia. “Quando non si riesce a rispondere nel merito”, scrive Matta in una nota, “si prova a screditare chi pone le domande. Qui non è in discussione la mia persona, ma il diritto di un consigliere di controllare, contestare e incalzare chi governa la città. Presenterò denuncia contro ignoti ai carabinieri, consegnando la lettera originale e gli elementi raccolti”, dice. E sui social aggiunge: “quanto alla polemica sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, francamente mi fa sorridere. L'amministrazione comunale sta investendo 150mila euro per due borse di studio finalizzate alla formazione sull’AI, e poi qualcuno vicino alla maggioranza sembra considerare quasi una colpa il fatto che un consigliere utilizzi questi strumenti”.

“Non esiste a Quartu alcun clima politico pesante, né tantomeno un’istituzione democraticamente sotto minaccia o vittima di intimidazioni - scrivono in una nota i gruppi di maggioranza in Consiglio -. La missiva in questione non contiene alcuna frase di minaccia ma si limita a una provocazione satirica, sicuramente sopra le righe, indirizzata al presunto uso intensivo dello strumento informatico da parte del consigliere. Classificare un episodio di evidente satira o crassa goliardia come un’azione intimidatoria rischia di generare allarmismi del tutto ingiustificati, distorcendo la percezione del dibattito pubblico cittadino, che resta vivo, aperto e svolto nel pieno rispetto delle minoranze e delle regole democratiche. Facciamo un appello al consigliere Matta: è necessario il contributo dell’intero consiglio comunale per riportare al centro dell’agenda politica i temi prioritari per la città di Quartu, privilegiando il confronto nelle sedi istituzionali rispetto alle discussioni sui social network”.

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