Quartu, l’inquadratura del petto e l’etichetta: «La stagista». Bufera per il post del consigliere sull'assessora
Matta si difende: «Errore tecnico, un fraintendimento». Sotgiu: «Una bassezza, aspetto le scuse pubbliche»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nasce su Facebook e deflagra in Consiglio comunale. È bufera a Quartu sui post del consigliere di minoranza Roberto Matta, di Turismo e progresso, contro l'assessora di Flumini Monica Sotgiu. Nel mirino due contenuti. Prima una vignetta satirica sulla maggioranza dove Sotgiu viene etichettata come "la stagista". Poi il video del "Var" consiliare: l'audio senza telecamere in cui il fermo immagine dell'assessora non inquadra il volto, ma il petto.
A portare il caso in aula, nell'ex Convento dei Cappuccini, è stato il consigliere di maggioranza Stefano Busonera: «Atteggiamento sessista».
Matta replica parlando di equivoco: «Un errore tecnico. Trovo grottesco trasformarlo in un caso politico e arrivare a evocare la misoginia, che respingo. Ho chiarito in Consiglio e ho rivolto le mie scuse all'assessora per il possibile fraintendimento satirico. Per me la vicenda è chiusa». E sui social prova a spostare il focus sui problemi della città.
Ma per l'assessora Sotgiu, a due giorni dalla seduta consiliare, quelle scuse pubbliche non sono mai arrivate: «È molto triste che nel 2026 debba ancora difendere la mia dignità di donna. Il mio ruolo istituzionale viene sminuito senza motivazione. Quello che mi dispiace di più è che non si abbia il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Attendo ancora scuse pubbliche. Vado avanti, sperando di non dovermi più occupare di tali bassezze».
Sul caso intervengono le donne del Consiglio, con un doppio comunicato di maggioranza e dell’opposizione. Le consigliere di maggioranza Valeria Piras, Elisa Usalla, Romina Angius, Cinzia Carta, Marina Del Zompo, Barbara Cadoni, insieme alle assessore Romina Mura, Rossana Perra e Marcella Marini, parlano di «indignazione, dispiacere e preoccupazione». «È sconcertante che un rappresentante dei cittadini utilizzi i social per veicolare stereotipi sessisti che oggettificano la figura femminile», scrivono, esprimendo solidarietà a Sotgiu e chiedendo «un atto di maturità con scuse formali, senza alibi o tentativo di sminuire l’accaduto. Le istituzioni meritano rispetto. Le donne meritano rispetto». E ancora: «Si adotti un atteggiamento consono al ruolo che esercitiamo, dentro e fuori dalle aule in cui svolgiamo i nostri ruoli e proviamo, anche attraverso la normale, sebbene accesa, dialettica politica, a dare il buon esempio alle ragazze e ai ragazzi, sempre più lontani dalla politica e dalle istituzioni. Abbiamo una responsabilità precisa: dare loro una speranza per il futuro».
Prendono le distanze anche le consigliere di Fratelli d'Italia Livia Maria Boi e Laura Cavagnoli, in minoranza insieme a Matta: «Facciamo appello al senso di responsabilità, riprendendo i toni istituzionali e tutelando l’impegno civico e sociale di tutte le donne. Serve favorire il dialogo e abbassare i toni come anche dichiarato e condiviso dal presidente del Consiglio comunale in conclusione dell’ultima assemblea consiliare, perché i cittadini cominciano a non capire - e soprattutto a non condividere - gli scontri fini a sé stessi. Noi», concludono Cavagnoli e Boi, «continueremo a svolgere il nostro ruolo con la nostra attività consiliare, le nostre proposte e le nostre istanze, per rispetto della città e di tutte le donne.
