Creare uno spazio capace di generare idee e relazioni, custodire la memoria e trasformarla in energia viva: questa la missione per il 2026 di "Pintai Bisus", rassegna dedicata a poesia, musica, narrazione e riflessione civile che dal 28 maggio al 5 giugno tornerà ad animare Quartu Sant'Elena, nei locali dell'ex Caserma di via Roma. Promossa dall'associazione Elenaledda Vox all'interno del festival itinerante Mare & Miniere, la quinta edizione vedrà come ospiti Simonetta Soro, Mauro PalmasMelania MuscasAndrea Andrillo e altri ancora nelle sue quattro date.

La prima settimana

Si partirà giovedì alle 19 nell'ex Caserma, in una serata dedicata a Quartu e al suo panorama culturale che esordirà con il dibattito pubblico sul tema, senza scordare criticità ancor presenti e prospettive future ma focalizzando il confronto sulla visione della città come laboratorio culturale vivo. A coordinare il giornalista e scrittore Giovanni Follesa, in dialogo con il regista Jo Coda, l'archeologa e operatrice culturale Patrizia Zuncheddu, il pittore Nicola Caredda e l'autore e docente Omar Congiu

Serata di poesia e musica invece venerdì, che si aprirà alle 21 con lo speciale omaggio all'arte di Amelia Rosselli a trent'anni dalla sua scomparsa, dal titolo "Cara vita che mi sei andata perduta...". I rivoluzionari versi della poetessa saranno restituiti con letture e musica dal vivo nella loro dimensione sonora, corporea e ritmica, tramite la voce dell'attrice e cantante Simonetta Soro e il pianoforte della giovane Alessia De Prezzo, con la partecipazione della scrittrice Lorena Carboni. Un'esperienza acustica e performativa, capace di spingersi oltre le pagine scritte. 

Ma sarà in programma anche un secondo atto musicale, con il concerto del duo "A Los Maestros" a seguire: unendo il passionale suono del bandoneon di Fabio Furia al virtuoso chitarrismo di Alessandro Deiana, il progetto offrirà il suo tributo alle grandi accoppiate della musica tango, come quelle di Osvaldo Montes con Aníbal Arias e di Julio Pane con Juanjo Domínguez. Un viaggio nell'intensa e raffinata tradizione argentina, rinnovata con sensibilità attuale. 

La seconda settimana

Gli appuntamenti riprenderanno direttamente per giovedì 4, in un nuovo, doppio appuntamento a iniziare dalle 21 con "Custodire la voce": mettendo al centro la voce come luogo di memoria, identità e visione, saranno protagoniste le tre autrici isolane Vanessa RoggeriElisa Pilia Melania Muscas. Nel racconto delle loro esperienze e opere, verrà esplorato il legame tra radici e presente, memoria collettiva e introspezione, eredità e trasformazioni. In tre differenti visioni della Sardegna e della narrazione, entreranno in relazione le tematiche identitarie di Roggeri con l'approccio pedagogico di Pilia, passando per il fantasy d'ispirazione nuragica di Muscas: a guidare il dibattito sarà Lorena Carboni.

Seguirà poi il concerto di Andrea Andrillo, che porterà dal vivo il libro-cd "Fortunate possibilità", edito nel 2024 da S'Ard Music: un lavoro "chimerico", che unisce le poesie della cagliaritana Alessandra Fanti ai brani del cantautore, in canzoni concepite per intrattenere e instaurare un autentico dialogo tra l'autore e il pubblico. Riconosciuto in pochi anni tra le voci più importanti della scena musicale sarda, Andrillo ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio Cervo nel 2021 e due Premi Andrea Parodi (della Critica e per il Miglior Testo) nel 2023. Ad affiancarlo sul palco dell'ex Caserma, una formazione che vedrà Fabrizio Lai (chitarre), Silvano Lobina (basso) e Nicola Vacca (batteria).

A chiudere la rassegna sarà il gran finale di venerdì 5, ancora una volta per le 21 e interamente incentrata sulla musica, in un concerto nel segno della trasformazione della tradizione, ma anche dell'ascolto e del dialogo fra generazioni: sarà infatti il momento per "Sighida", progetto di Mauro Palmas (liuto cantabile e mandola) con il giovane Giacomo Vardeu (organetto), nato nel contesto di Mare & Miniere e già testimoniato dall'omonimo disco. Approfondendo il concetto di "continuità" che presta il nome al duo, Palmas e Vardeu partono dal passato per guardare all'avvenire, tra rivisitazioni della musica popolare sarda e sonorità europee e mediterranee. Ad accompagnarli, per l'occasione di Quartu, l'ensemble composta da Marcello Peghin (chitarra), Lobina (basso), Marco Argiolas (clarinetto), Alessandro Foresti (pianoforte) e Andrea Ruggeri (batteria), più la speciale partecipazione del Cuncordu e Tenore de Orosei

Un presidio culturale

In una manifestazione interamente a ingresso libero e gratuito, che anche quest'anno si propone come uno spazio necessario di pratica collettiva e incontro fra linguaggi artistici differenti, la nuova edizione rappresenterà un momento di ulteriore radicamento per "Pintai Bisus" a Quartu: ciò grazie anche al contributo di ComuneRegione e Fondazione Sardegna, in una collaborazione con la Rete italiana World Music e la testata online Blogfoolk

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