L’uragano Harry ha cancellato quel piccolo approdo in cui gli ultimi pescatori di Pula trovavano riparo e ha distrutto due barche, ma la grande solidarietà di commercianti, parrocchia e semplici cittadini si è messa subito in moto per aiutare chi ha perso tutto. L’associazione Vivi Pula ha avviato una raccolta fondi per aiutare i due pescatori professionisti che hanno perso le proprie imbarcazioni a causa delle violente mareggiate che due settimane fa hanno causato gravi danni all’intera zona di Nora.

Ettore Caboni, vicepresidente dell’associazione che riunisce le partite Iva di Pula, spiega l’obiettivo della sottoscrizione: «Non possiamo restare indifferenti davanti al dramma che stanno vivendo i due pescatori rimasti senza il loro principale mezzo di lavoro, per questo abbiamo deciso di unire le nostre forze anche per rimettere in piedi il piccolo approdo che si trova dietro la zona archeologica. Chiunque può offrire il proprio contributo anche con pochi euro».

Francesco Cossu, presidente dell’Asd Beach tennis Pula, è stato uno dei primi a toccare con mano la devastazione dell’uragano Harry su Nora: «Viviamo la spiaggia tutto l’anno, quando abbiamo visto che il porticciolo di fortuna che offre riparo ai pescatori della zona ridotto in quello stato ci siamo subito messi a disposizione, ci auguriamo che in tanti rispondano alla richiesta di aiuto di queste persone».

Anche la parrocchia, come spiega don Marcello Loi, si è subito mobilitata per questa giusta causa: “La scorsa settimana, nonostante l’appuntamento saltato di Domus Antigas, abbiamo deciso comunque di organizzare la fiera del dolce, il ricavato delle vendite – oltre per le opere della parrocchia – verrà destinato per supportare i pescatori. Credo che in certi momenti sia necessaria la solidarietà di tutti».

Mario Mangano, decano dei pescatori di Pula, fa una stima dei danni subiti dai due colleghi: «Credo che complessivamente quelle due imbarcazioni valessero 50mila euro, l’uragano le ha completamente distrutte e ora i due colleghi non possono più lavorare. Del piccolo porticciolo in cui trovano riparo i pescatori della zona non è rimasto praticamente nulla: è un momento difficile, ma ci rialzeremo come abbiamo sempre fatto».

Il sindaco, Walter Cabasino, spiega come quella di Pula sia una comunità molto unita, sempre pronta a supportare chi ha bisogno di aiuto: «Credo che non ci sia nulla di più nobile nel sostenere chi ha perso tutto, questa raccolta fondi dimostra la grande solidarietà dei pulesi. Due pescatori professionisti, che con il loro duro lavoro riuscivano a garantire il sostentamento per le proprie famiglie, si trovano ora in difficoltà: sono sicuro che il paese risponderà presente a questa chiamata».

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