Navette della movida tra Cagliari e le località costiere: la ricetta per rilanciare il turismo nel Sud Sardegna
La proposta di Confcommercio: collegamenti notturni sicuri con Villasimius, Pula e Costa ReiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna, incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione. E un confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività, a partire dalla Tari. Sono le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, Fipe e Silb per trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi e locali. Il primo intervento riguarda la mobilità. Fipe e Silb chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere, per consentire ai turisti di muoversi in sicurezza anche dopo la giornata al mare.
«Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata», afferma Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna, «una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per i visitatori e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza».
Una strategia per confermare le potenzialità che emergono dai dati Mastercard elaborati dall'Osservatorio del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione: tra gennaio e agosto 2026 la spesa turistica è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre ad agosto l'incremento è stato del 7%. Il secondo punto è la destagionalizzazione, con incentivi per le attività che organizzano eventi, musica e spettacoli anche fuori dai mesi centrali dell'estate. Silb chiede inoltre che venga riconosciuto e misurato il peso economico della vita notturna. Nel mese di agosto la categoria Mastercard "Intrattenimento" ha rappresentato il 3,46% della spesa rilevata, registrando una crescita del 3% rispetto ad agosto 2025 e del 15% rispetto a luglio.
Un'indicazione arriva anche dai consumi legati ai pubblici esercizi: tra gennaio e agosto i ristoranti rappresentano il 22,7% della spesa, mentre la categoria "Bar, negozi di vino e liquori" pesa per il 5,6% e registra una crescita del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Infine, Fipe e Silp chiedono un confronto con i Comuni sulla Tari e sulla fiscalità locale. «Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire», sottolinea Andrea Massa, presidente Silb Confcommercio Sud Sardegna, «servono incentivi per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la Tari».
(Unioneonline/En.Ne.)
