Mandas, la rinascita della casa cantoniera di Bocci Ois è alle battute finali
L’edificio era stato distrutto da un incendio cinque anni faPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo il devastante incendio che cinque anni fa aveva distrutto gran parte dell’edificio, il recupero della casa cantoniera in località Bocci Ois è entrato nella fase decisiva. L'obiettivo del Comune di Mandas è assegnare la struttura agli operatori turistici locali per valorizzarla ulteriormente e trasformarla in un nuovo presidio di accoglienza legato al turismo ferroviario. «Il traguardo è vicino - dice il sindaco Umberto Oppus -, ed è frutto di un percorso lungo e complesso che ha consentito di salvare e ricostruire la cantoniera numero 46, situata in uno degli snodi ferroviari più suggestivi del territorio». Un edificio di grande valore storico, artistico e paesaggistico, nato per ospitare i casellanti e le loro famiglie, destinato ora a diventare un punto di riferimento per il turismo lento.
L’opera di restauro nasce anche dall’iniziativa “Adotta la cantoniera”, attraverso la quale l’amministrazione cittadina aveva coinvolto residenti, professionisti e imprenditori, chiamati a contribuire secondo competenze e possibilità alla rinascita dell’immobile. «Il nostro progetto – conclude Oppus – vuole essere anche un omaggio agli ultimi cantonieri e alle rispettive famiglie che hanno vissuto fra quelle mura».
I soldi sono arrivati grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza messe a disposizione dall’Unione Europea per sostenere il turismo legato alla storia e alle attrattive del territorio. L’investimento complessivo è di 250 mila euro: 150 mila destinati alla ricostruzione della cantoniera e la restante parte alla riqualificazione dell’area circostante.
