Mandas, il Festival Lawrence conquista il pubblico
Proseguono gli incontri tra storia e identitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Festival internazionale della Letteratura di viaggio D.H. Lawrence continua a richiamare a Mandas il pubblico delle grandi occasioni.
Si sta rivelando particolarmente apprezzata, quest’anno, la formula che mette insieme letteratura, memoria e sensibilizzazione sui temi dell’attualità e della salute. Ieri riflettori puntati sulla storia e sull’identità con due appuntamenti dedicati al passato e alle tracce che ha lasciato nel territorio. Protagonisti Fausto Orrù, autore del romanzo per ragazzi “I guardiani di Nurakea” e Umberto Oppus, che ha presentato “I paesi del Ducato di Mandas”.
A dialogare con gli autori Enrico Trogu, direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari. Un doppio appuntamento che ha riportato al centro il patrimonio storico e culturale della comunità, attraverso i libri e il racconto dei luoghi. Storie diverse, ma unite dal filo della memoria e dall’importanza di conservare e tramandare le testimonianze del passato.
Il programma prosegue oggi, mercoledì 30 settembre, con un cambio di prospettiva. Al centro ci saranno infatti temi vicini all’attualità e alla sensibilità contemporanea. In programma “Femmenella” di Davide Piras e “Innocenza in catene” di Tore Quartu. Al termine della serata sarà assegnato il Premio Città di Mandas 2026, uno degli appuntamenti più attesi del Festival.
Domani, giovedì 1 ottobre alle 17, nuovo incontro nella suggestiva cornice della stazione ferroviaria di Mandas, a bordo della storica carrozza Bauchiero del 1913. Ospite d’eccezione sarà Gianluca Scroccu, docente di storia contemporanea e autore di numerosi studi sulla storia politica italiana, che presenterà il volume “Sandro Pertini”, pubblicato da Salerno Editrice.
Il settennato del presidente-partigiano entrò nel mito e nella memoria degli italiani nella stagione del terrorismo perché seppe difendere il ruolo delle istituzioni democratiche con coraggio e autorevolezza. È diventato il nonno universale della Repubblica, è stato il “presidente più amato”, il partigiano puro e l’ultimo uomo onesto prima del diluvio. Il libro di Gianluca Scroccu restituisce Pertini alla storia, lo sottrae alla nostalgia e racconta una vicenda più interessante della leggenda. L’appuntamento di domani rappresenta un altro tassello di un Festival che continua a intrecciare il racconto del passato con le domande del presente.
