Elmas, paga il noleggio di una Panda ma quando arriva all’aeroporto scopre la truffa: ecco come funziona
L’annuncio su Internet, poi il contatto con il servizio clienti e il pagamento con bonifico istantaneo: «Sono stata imbrogliata»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La truffa corre sulle pagine di ricerca di Google e poi su Whatsapp. L’offerta per il noleggio è allettante: la disponibilità di un’auto, una Panda ultimo modello, per un mese costa 510 euro più 120 euro di cauzione che verranno restituiti alla consegna. Il malcapitato accetta e paga: «Con bonifico istantaneo, grazie». Il gioco è fatto e i soldi spariti.
Capita a Elmas, Manuela Palmas questa mattina si presenterà ai carabinieri per sporgere denuncia: «Ho trovato il numero dell’agenzia di noleggio auto con una semplice ricerca su Google, ho chiamato e abbiamo definito i termini dell'accordo su Whatsapp».
Poi, spiega, «mi hanno inviato gli estremi per effettuare il bonifico istantaneo. Ho eseguito il pagamento e sono andata all'aeroporto di Elmas per ritirare il veicolo. Lì ho scoperto di essere stata truffata. Ovviamente non hanno più risposto al telefono e poi hanno bloccato il mio numero. Sarebbe utile segnalare quello che mi è capitato affinché non capiti ad altre persone».
Manuela racconta di aver parlato con tale Filippo che effettivamente risponde anche quando proviamo a contattare il numero. L’accento fa pensare a quelli del sud Italia, come descritto dalla donna, ma il cognome che ci viene fornito cambia. Chiediamo di poter noleggiare un’auto per una settimana, anche in questo caso viene proposta una Panda (l’alternativa è una Jeep).
Il prezzo è molto basso: 150 euro più 400 euro di deposito cauzionale che verranno restituiti alla riconsegna dell’auto. L’assicurazione è compresa. Accettiamo la proposta: «Il pagamento deve avvenire con bonifico o tramite voucher. Ci mandi la patente a questo numero così procediamo con il preventivo. Potrà ritirare l’auto al terminal 1 (ne esiste uno solo ndr) dell’aeroporto di Elmas».
La conversazione si sposta su Whatsapp, l’autonoleggio (o presunto tale) accetta il documento senza neanche scoprire che in realtà è stato modificato con l’intelligenza artificiale, e invia il preventivo. Nell’intestazione è scritto “Noleggio rent”, la partita Iva è riconducibile a un noto marchio di autonoleggi, non ci sono dati personali del cliente. Alla voce formula di pagamento troviamo «bonifico istantaneo» indirizzato a una persona fisica.
Promettiamo di pagare poi spieghiamo di esserci appena recati nell’area parcheggi dello scalo in prossimità degli “arrivi” e aver scoperto che il noleggio auto indicato non c’è. Diciamo di aver chiesto informazioni alla polizia e aver avuto conferma. A quel punto le spunte blu su Whatsapp spariscono: siamo stati bloccati.
Non si tratta di casi isolati. A febbraio Adiconsum Sardegna aveva messo in guardia su questo tipo di offerte: «Le truffe sono sempre più sofisticate: loghi identici, pagine curate, offerte irresistibili. Ma dietro l’apparenza si nasconde il rischio di pagare per un servizio che non esiste».
L’Adiconsum aveva elencato alcuni consigli per evitare brutte sorprese: «Diffidate dei prezzi troppo bassi, controllate con attenzione l’indirizzo del sito, attenzione ai metodi di pagamento evitando ricariche su carte prepagate o bonifici istantanei a persone fisiche. Non fornite dati sensibili via chat o telefono. Nessun operatore serio vi chiederà codici di sicurezza o password».
