Mandas, il ciclone Harry butta giù l’orologio della chiesa di Santa Vitalia
Iniziata la ricognizione dei danni, che comunque non sono stati devastanti come in altri territori dell’IsolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Mandas è iniziata la valutazione dei danni provocati dal ciclone Harry che, per fortuna, non sono stati devastanti come in altri territori più esposti. La ricognizione è comunque lunga e dettagliata. Colpisce in particolare il crollo dell’orologio nella chiesa di Santa Vitalia, compatrona del paese dell’alta Trexenta. Un incidente che per fortuna non ha provocato danni a cose o persone perché la caduta è avvenuta all’interno e non all’esterno dell’edificio di culto chiuso ai fedeli per l’ordinanza sindacale emanata proprio a causa del maltempo. «Terminate tutte le ricognizioni abbiamo iniziato a presentare le richieste di finanziamento urgenti e a emanare le prime ordinanze per il ripristino delle condizioni di sicurezza dei beni pubblici danneggiati dalle avversità atmosferiche», dice il sindaco Umberto Oppus.
Intanto, passata la paura per il ciclone Harry, riprendono le normali attività, sia di iniziativa pubblica che privata. Domani, venerdì 23 gennaio, a partire dalle 11.30 nella biblioteca comunale dell’ex convento San Francesco, si terrà l’incontro-dibattito “Una sfida industriale e tecnologica per un futuro sostenibile delle zone” promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società Energy Vector H2. Sabato invece è in programma la grande festa in onore di San Sebastiano organizzata dalla Parrocchia San Giacomo e dal Comitato 2026 in collaborazione con il Comune di Mandas.
