In Trexenta la festa di Sant’Antonio è all’insegna delle tradizioni: su foghidoni, su pane ‘e saba e la benedizione degli animali
Appuntamenti che uniscono spiritualità, tradizione, memoria e senso di appartenenzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In Trexenta si celebra la festa in onore di Sant'Antonio Abate con una serie di appuntamenti che uniscono spiritualità, tradizione, memoria e senso di appartenenza. A Senorbì l’onere e l’onore di promuovere le celebrazioni dedicate al santo eremita spettano al Comitato Sant’Antonio 2026 del presidente Ignazio Cirina che può comunque contare sulla collaborazione del Comune e delle associazioni locali.
Questo il programma della festa senorbiese: oggi, sabato 17 gennaio, alle 18 la santa messa nella chiesa parrocchiale Santa Barbara, a seguire la processione solenne e il trasferimento del santo nella chiesetta di Santa Mariedda dove si terranno la benedizione degli animali e l’accensione del falò, simbolo di purificazione, protezione dal male e rinascita. È in programma inoltre la favata offerta dal Comitato.
A Mandas la festa è promossa dal Comitato presieduto da Sergio Scioni (i vicepresidenti sono Renato Gessa e Italo Pili) in collaborazione con la Parrocchia San Giacomo e il Comune: oggi la processione nelle vie attigue alla chiesa, al termine la messa solenne con la benedizione delle candele e de Su pane e’ saba che verrà poi distribuito ai fedeli. Alle 18 nella chiesa di Sant’Antonio la messa vespertina. Nel paese dell’alta Trexenta in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate da diversi anni viene preparato il dolce Su pane e’ saba, pane di mosto cotto, in quanto si riteneva fosse in grado di proteggere le persone e il bestiame. Tradizione rinnovata anche quest'anno.
